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Gianfranco Amato nuovo delegato dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Grosseto

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GROSSETO – L’avvocato Gianfranco Amato è il nuovo delegato di Grosseto dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, antica istituzione risalente al 1099, il più antico Ordine assistenziale, caritativo, equestre e religioso dell’era cristiana ancora attivo.

L’incarico durerà quattro anni ed è stato disposto dalla presidenza dell’Ordine su proposta del luogotenente per l’Italia centrale appenninica Giovanni Ricasoli Firidolfi, d’intesa con il gran priore il vescovo Fausto Tardelli.

Contestualmente il vescovo Rodolfo è stato nominato priore della delegazione grossetana, che allo stato attuale si compone di 43 membri, tra dame e cavalieri.

La missione propria dell’Ordine è di sostentare le opere del Patriarcato latino di Gerusalemme in Terra Santa (dalla costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, alle borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli), sopperendo alle sue necessità in modo specifico attraverso la raccolta delle risorse economiche necessarie. Dalla fine del l’800 ad oggi l’Ordine ha finanziato la realizzazione di 41 scuole patriarcali in Israele, Palestina e Giordania, che ospitano oggi circa 19mila studenti (dai bambini della materna ai ragazzi del liceo). Le scuole sono frequentate mediamente per il 65% da cristiani e per il 35% da musulmani.

“Sono onorato di questo incarico di servizio che mi è stato affidato – commenta il neo delegato Gianfranco Amato – tanto più in un momento come l’attuale in cui i cristiani sono al centro di una durissima e drammatica persecuzione. Il nostro compito è e continuerà ad essere quello di portare i cristiani di Terra Santa ad un livello culturale e professionale tali da consentire loro un inserimento attivo nella vita sociale del proprio Paese. Purtroppo i cristiani in Terra Santa rappresentano una percentuale che varia dal 2 al 4% della popolazione; sono per lo più piccoli artigiani, commercianti ed operatori turistici impegnati prevalentemente nelle attività legate ai pellegrinaggi. I costi di gestione del Patriarcato e delle sue 68 Parrocchie – conclude Amato – i salari dei circa 1500 insegnanti ed impiegati delle strutture scolastiche, i costi del Seminario Patriarcale e degli orfanotrofi e dispensari, nonché delle nuove iniziative e degli altri progetti del Patriarcato (inclusa la costruzione di alloggi per le giovani famiglie cristiane), sono ingenti e continuano ad aumentare”.

Venerdì 17 ottobre alle ore 18 nella Cattedrale di San Lorenzo, il vescovo Rodolfo celebrerà la Messa per la Terra Santa alla presenza delle dame e dei cavalieri, che subito dopo si ritroveranno con il nuovo Delegato e il nuovo Priore per un momento di incontro.

Un po’ di storia

Fondato da Goffredo di Buglione ai tempi della prima crociata, l’Ordine oggi si configura come un’associazione pubblica di fedeli aperta anche ai sacerdoti e religiosi. Nel 1847, il Patriarcato latino di Gerusalemme fu ripristinato per opera di Pio IX, il quale promulgò un nuovo statuto dell’Ordine ponendolo sotto la diretta protezione della Santa Sede, conferendo alla persona stessa del Pontefice la carica di Gran Maestro e dando la reggenza al Patriarca latino. Questa ricostituzione da parte di Pio IX fu voluta e nacque, come ha ricordato Benedetto XVI il 5 dicembre 2008 nel suo discorso ai membri dell’Ordine, dall’esigenza di «ricomporre una comunità di fede cattolica in Terra Santa, affidando la custodia della tomba di Cristo non più alla forza delle armi, ma al valore di una costante testimonianza di fede e di carità verso i cristiani residenti in quelle terre».

 

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