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A dieci anni dalla scomparsa l’Isgrec risorsa il primo presidente Chioccon

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GROSSETO – A dieci anni dalla scomparsa, l’ISGREC ricorda il suo primo presidente, Francesco Chioccon, intitolandogli la Biblioteca e dedicandogli il concerto del violoncellista Bernardino Penazzi, sabato 18 ottobre alle ore 17 alla Cittadella dello Studente, nella sede della Biblioteca dell’Isgrec.

Francesco Chioccon è stato uno dei fondatori dell’ISGREC, nel 1993. Dalla sua lunga presidenza l’Istituto ricevette il contributo di un’esperienza culturale e morale rilevante. La ripercorrono, nella corposa appendice al suo romanzo Sulla riva opposta, Piero Innocenti, Luciana Rocchi e Adolfo Turbanti. Questi ultimi intitolarono le pagine dedicate alla riflessione sul’opera e l’autore Resistenza senz’armi, religiosità senza religione, tentando così di definire due esperienze, una politica – l’antifascismo vissuto nella giovinezza – l’altra interiore – una laicità comprensiva di una profonda spiritualità, durata tutta la vita. La nota al testo di Piero Innocenti cala nell’analisi del contenuto del libro il commento a una narrazione di carattere autobiografico.

Il decennio della presidenza Chioccon ha coinciso con una svolta negli studi italiani sulla Resistenza. L’istituto ne ha accolti gli echi ed è stato, nei limiti delle sue capacità di istituzione giovane, un laboratorio per riflessioni, fatte insieme ai maggiori rappresentanti della ricerca italiana su quei temi, ma anche con l’apporto dello spirito laico e dell’apertura culturale del presidente.

Alla città di Grosseto Francesco Chioccon ha dato nel corso della sua vita qui, dal secondo dopoguerra alla morte, non pochi contributi. A fianco della lunga attività forense, è stato attivo nella politica e protagonista di esperienze culturali forti. Dall’impegno politico degli anni del dopoguerra scaturì la partecipazione alla fondazione del movimento di Unità popolare, in opposizione alla cosiddetta legge-truffa. Ha sempre militato in formazioni politiche di sinistra, con posizioni laiche, spesse “eretiche”. L’ultimo impegno: l’adesione alla svolta politica da cui ebbe origine il Partito Democratico di Sinistra, di cui fu per un breve periodo anche il Presidente.

La memoria del periodo più intenso dell’impegno culturale di Chioccon è inevitabilmente legata a una fase storica speciale, quella di un dibattito culturale con protagonisti eccellenti: Carlo Cassola, Luciano Bianciardi, Marcello Morante. Gli incontri promossi dal Circolo Calamandrei, gli echi della rete di relazioni con luoghi significativi della cultura italiana erano le condizioni per una vivacità culturale che vale ancora la pena ricordare. La redazione della rivista “il Ponte” è un esempio di queste relazioni; in più occasioni la rivista accolse contributi di Chioccon.

Per nostra fortuna esistono le carte del suo archivio personale, depositate presso l’ISGREC, fonte straordinaria per la storia locale. Gli siamo grati per la cura con cui ha conservato documenti, stampa locale, materiali grigi di convegni grossetani, altrimenti introvabili. L’altro lascito è la sua biblioteca, così significativa da essere stata oggetto di uno studio specialistico, nell’Università della Tuscia. Piero Innocenti e Francesca Martellacci ne danno conto in un prezioso libro La biblioteca di un antifascista, che meriterà una ristampa. Ultima citazione, il racconto Il veliero di Epicuro, che aggiunge una nota del tutto diversa: l’amore per il mare del Chioccon divenuto navigatore esperto grazie all’insegnamento ricevuto dal più prestigioso corso di navigazione d’Europa, in Bretagna, nell’arcipelago dei Glénans.

Info: Isgrec | Cittadella dello Studente | 58100 Grosseto | Tel/fax 0564 415219 | www.isgrec.it | segreteria@isgrec.it

 

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