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Principina, il comune scrive a 1000 persone. «Le aree di pineta sono private. Troveremo soluzione»

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di Daniele Reali —

PRINCIPINA A MARE – Proteste e polemiche, manifestazione e fiaccolate. Il “caso Principina” sollevato più volte durante l’estate potrebbe avviarsi presto verso una soluzione.

All’accusa di scarsa manutenzione e di poca attenzione dell’amministrazione comunale alle aree verdi della frazione balneare, il sindaco Emilio Bonifazi replica con documenti alla mano e propone una via di uscita per superare i problemi.

«Più volte siamo stati attaccati perché non ci prendevamo cura della aree di pineta di Principina. Noi non potevamo farlo perché ad oggi quegli spazi non sono nella disponibilità del comune e appartengo ancora ai condomini e ai proprietari degli immobili della zona».

La questione è annosa e risale addirittura al 1988. In quella data infatti le procedure di passaggio di quelle aree al comune non furono perfezionate e da allora non sono mai entrate nel patrimonio del comune di Grosseto. Di fatto il comune non può curarle né manutenerle perché rischierebbe poi un procedimento per danno erariale da parte della Corte dei Conti.

Ma cosa è successo 26 anni fa?. L’ufficio patrimonio, con l’allora dirigente Luigi Colomba, scrisse una lettera all’ufficio contratti con l’elenco delle 19 società, per lo più cooperative, che avevano costruito gli edifici a Principina e che avrebbero dovuto, davanti ad un notaio, completare il passaggio di proprietà delle “pinete” al patrimonio del comune. La comunicazione però si fermò all’ufficio contratti e a quella non seguì nessun atto.

«Oggi, dopo anni di ricerche e di tentativi di convocare i proprietari, – dice il sindaco – per completare il passaggio, siamo in grado di avanzare due tipi di soluzione che ci consentiranno di superare lo stallo. Non vogliamo fare altre polemiche, ma cercare di chiudere la questione».

E per informare tutti i cittadini di Principina di questa nova azione del comune, il sindaco ha preso carta e penna e ha scritto una lettera a tutti i 1.100 proprietari attuali di Princpina per spiegare quello che l’amministrazione si appresta a fare.

Nella lettera vengono spiegate le due iniziative proposte dall’amministrazione. La prima è quella per via amministrativa: i proprietari di un immobile si riuniscono e insieme all’amministrazione si presentano dal notaio per completare quel passaggio che non fu fatto 26 anni fa. Nel caso in cui questa via non sia percorribile il comune, con fondi propri, attiverà una via giudiziale. Si rivolgerà al giudice per farsi riconoscere, attraverso un atto prodotto in via monocratica dal tribunale, il passaggio stabilito nelle convenzioni che vennero stipulate prima di costruire gli immobili. «È una soluzione che abbiamo studiato anche in collaborazione con il collegio dei notai di Grosseto e che potrebbe finalmente chiudere per sempre questa partita di Principina».

La lettera ai cittadini partirà all’invio della prossima settimana.

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