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Polo agroalimentare in Maremma, Felicioni: «Politica faccia scelta giusta»

GROSSETO – «In Italia in questi ultimi anni si sono modificati profondamente i rapporti fra la produzione agricola, la trasformazione industriale, la commercializzazione ed il consumo dei prodotti agroalimentari. Per far fronte a questi cambiamenti, il sistema paese non può più contare sul modello competitivo precedente all’euro all’insegna del “piccolo è bello”, spinto da logiche campanilistiche, da difficoltà operative e organizzative. Oggi, al contrario, è prevalente la visione che per essere competitivi sui mercati internazionali bisogna crescere e l’approccio di filiera può costituire un modello vincente di aggregazione tra imprese, lo sviluppo “a rete” delle imprese e dei sistemi produttivi, andando oltre il modello dei distretti e spingendo a ricercare relazioni utili con imprese complementari». Questo il commento del consigliere comunale di Grosseto Oggi Massimo Felicioni, sul tema dello sviluppo del settore agroalimentare.

«La piccola dimensione aziendale e l’elevata età dell’imprenditore, portano a rinviare le scelte di investimento, e quando avvengono sono materiali e mirati alla meccanizzazione, minori sono le innovazioni di prodotto, pochi gli investimenti immateriali che hanno lo scopo di creare marchi o gestire il mercato e la distribuzione. Nonostante tutto una scelta economica “Agroalimentare Toscana in Maremma” ci sta e molto probabilmente la si può ancora considerare in tempo per esplodere e svilupparsi con importanti frutti anche per il nostro territorio – aggiunge Felicioni -. Una vera scelta di Polo Agroalimentare sarebbe tra le tante chiacchiere il vero importante contributo, compatibile con la vocazione del territorio, di sviluppo economico e di crescita in termini di lavoro e di Pil per la Maremma accanto ai due gioielli di casa, ambiente e turismo . Proprio per queste considerazioni riteniamo che sia giunta l’ora di compiere accanto alla decisione già presa in Consiglio Comunale di realizzare il Polo Scientifico Agroalimentare, di materializzare quelle scelte politiche che sino ad oggi la nostra classe dirigente ha solo proclamato, facendo quindi nascere a Grosseto in Maremma un importante e vero Polo Agroalimentare Toscano».

«Abbiamo anche noi dei politici eletti che ci dovrebbero rappresentare sia a Roma che in Regione, facciano il loro dovere – conclude Felicioni -. Facciano sentire la loro voce le Organizzazioni di Categoria detentrici di competenze, di rapporti e di una solida base ancora correttamente utilizzabile per far fare uno stacco verso l’alto alla Maremma, uscire da questo impaludamento autoreferenziale capace di tutelare solo il potere di pochi contro il futuro della propria gente, dare posti di lavoro».

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