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Fiera del Madonnino: torna la mostra nazionale della Chianina. «Rilancio per il settore»

di Lorenzo Falconi —

BRACCAGNI -La Fiera del Madonnino torna ad impreziosirsi con la presenza della mostra nazionale della razza Chianina. Un evento dentro l’evento che punta a ottenere risultati da record, dopo gli ottimi numeri espressi nell’ultima manifestazione svolta in Maremma. L’alternanza con Bastia Umbra, porta sul territorio toscano una delle eccellenze del settore zootecnico, ed è proprio da questo punto che nasce la soddisfazione per il ritorno della mostra all’interno dell’area espositiva di Grossetofiere. «Il risultato dell’ultima edizione è stato eccellente – afferma il presidente Anton Francesco Vivarelli Colonna -, per questo è un grande piacere annunciare il ritorno della chianina all’interno della fiera del Madonnino». Punta sulle rivendicazioni territoriali e sulla forza dei numeri il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni che spiega: «In provincia di Grosseto ci sono 11mila aziende agricole sulle 29mila iscritte, questo è il luogo ideale per organizzare l’evento. L’alternanza con l’Umbria è lecita, ma dal momento che la mostra torna in Toscana, non può esserci luogo migliore di questo. La vocazione rurale, in tanti territori provano a riscoprirla o a rivendicarla, noi ce l’abbiamo da sempre come palcoscenico ideale per questo tipo di manifestazioni».

In effetti i numeri parlano chiaro con 115 allevamenti di razza chianina sul territorio grossetano, rispetto ai 515 presenti in Toscana. Il 22% delle vacche e il 18% dei tori chianini è allevato in Maremma. A questo c’è da aggiungere che l’ultima edizione della mostra ha fatto registrare la presenza di 40 allevamenti, con 150 capi presenti provenienti da Toscana, Umbria, Lazio, Emilia Romagna. «E’ automatico che la sede sia questa se guardiamo i numeri, ma non è affatto scontato che dal punto di vista culturale la scelta sia questa – precisa l’assessore comunale Luca Ceccarelli -. E’ importante che invece si svolga qua, perché la Maremma è terra di eccellenze e del buon vivere e questa è un’opportunità imprenditoriale». Anche per l’assessore provinciale Enzo Rossi: «E’ importante che che Grosseto si impegni ad organizzare la mostra, a testimonianza del lavoro sviluppato in sintonia tra enti e associazioni».

A proposito di associazioni, il mondo dell’agricoltura attende con ansia l’evento fissato dal 23 al 26 aprile del 2015. «La mostra è un fiore all’occhiello all’interno della fiera – precisa Attilio Tocchi, vicepresindente di Confagricoltura -. E’ un momento difficile per la zootecnia, ma la Maremma può rilanciare il settore». Si spinge oltre Enrico Rabazzi, presidente di Cia: «E’ importante strutturare una filiera nel settore zootecnico, la chianina deve essere tappa certa per il futuro, assistita da strutture come il mattatoio». Richiama all’unità, infine, Andrea Masini, in rappresentanza di Coldiretti: «Il settore agricolo ha forse toccato il fondo dal punto di vista economico, per questo la sinergia e l’impegno di tutti è fondamentale sotto il profilo strategico per lo sviluppo della zootecnia in Maremma».

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