Quantcast

#ElezioniProvincia: Cerulli pronto al voto. «Mi candido per il sud della Maremma»

di Sabino Zuppa

MONTE ARGENTARIO – Amministrative nel 2013, Europee nel maggio 2014 ed ancora adesso elezioni per il nuovo consiglio della Provincia di Grosseto: Arturo Cerulli continua a candidarsi e continua a mettersi in gioco nell’ambito della politica del sud del territorio maremmano dove da tempo sembra mancare un vero leader, un personaggio come è stato ad esempio Rolando Di Vincenzo in passato, capace di catalizzare le attenzioni di un gran parte degli amministratori.

La riprova sta nel fatto che a sinistra, nonostante la superiorità annunciata grazie all’inconsueto modulo elettivo, non dovrebbe esserci un membro in consiglio per i Comuni costieri dove il rappresentante di riferimento del Pd sembra essere il sindaco di un Comune collinare, Marco Galli di Manciano.

E proprio in questo filone sembra incanalarsi la candidatura del sindaco argentarino che, velatamente come membro di Ncd, spera anche in qualche appoggio derivante da larghe intese con la sinistra: «La mia volontà è sempre la stessa: tutelare la zona sud e tutta la sua comunità locale in prospettiva dei grandi problemi da affrontare quali la sanità, l’autostrada e la gestione dei rifiuti – dice Cerulli – tutto questo, lo ribadisco, nonostante non sia favorevole all’esistenza della Provincia e soprattutto a questo tipo di elezioni che definire strane è un puro eufemismo. Ma se così deve essere – continua lui – vorrei dare il mio contributo e come ho sempre fatto non sto certo lì ad aspettare che qualcuno mi venga a chiamare.»

In questa chiave interessante sarà capire come si comporterà la destra della zona sud nei suoi confronti: lo appoggerà o dirotterà i voti più a nord? E su questo Cerulli non si risparmia: «Non giurerei sull’appoggio del centro destra della parte più meridionale della Maremma – chiosa- anche perché sono a conoscenza di pressioni fatte da alcuni politici di destra sui miei consiglieri affinché mi boicottino votando altrove. Ma non credo che succederà e, se così fosse, questa sarebbe la mia vera sconfitta. Quanto al resto mi sono posto in questa avventura con la convinzione di poter avere qualche voto di buon senso anche dalla sinistra. Perché no? Certamente non dai rappresentanti dell’Argentario – conclude – ma magari da qualcun altro che all’ultimo momento decida di credere nelle potenzialità di un sindaco che ha sempre combattuto per il suo territorio.»

Commenti