La via Clodia fa tappa a Roselle. La tradizione del buon vivere che aiuta l’economia

di Lorenzo Falconi —

ROSELLE– La tradizione e la tipicità del territorio, la competizione tra la carne maremmana e quella chianina, lo spettacolo dei butteri e la sfilata degli abiti dell’Antica sartoria di Maremma. Oltre a questo, come gradito contorno gli stand di Campagna Amica con le degustazioni di produzioni locali di formaggio, vino, carne e tanto altro. Tutto questo è la Via Clodia che ha fatto tappa a Roselle dopo un percorso a cavallo iniziato a Massa Marittima. «La Via Clodia rappresenta un’opportunità di sviluppo per tutta la Maremma e un modello da seguire anche nel resto del Paese – ha dichiarato il direttore di Coldiretti Francesco Ciarrocchi -. Con le vie verdi, e gli esempi europei ce lo dimostrano, la forza di attrazione dei territori aumenta vertigiosamente. Si genera così un economia su grande scala con effetti benefici su tutte le aziende del comparto agroalimentare e dell’accoglienza».

Gli ideatori del progetto, ovvero Andrea Poggiaroni, Luca Merelli e Sandro Vannucci hanno dimostrato grande caparbietà lavorando sul progetto da tempo nel tentativo di offrire una proposta di qualità sul territorio. «Manifestazioni come questa garantiscono un notevole salto di qualità – ha prescisato l’assessore comunale Luca Ceccarelli, intervenuto all’evento -, perché si passa dalla bellezza del paesaggio ai veri e propri stili di vita maremmana. Questa è sensa dubbio la tradizione del buon vivere».

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