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Gente di Follonica sulla torbidità delle acque «Il mare non conosce giurisdizione»

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FOLLONICA «Ho appreso con piacere che l’ARPAT esclude che la torbidità estiva di ampi tratti del Golfo sia dovuta ai lavori per l’ampliamento del porto di Piombino». A parlare è Ettore Chrici, capogruppo in consiglio comunale di Gente di Follonica. «In Consiglio Comunale il 22 settembre, nell’ambito di un’interrogazione sul dragaggio della Fiumara del Puntone, avevo sollevato l’argomento. Durante l’estate, andando in mare per le regate, gli allenamenti e spostamenti di imbarcazioni, avevo rilevato, assieme ad altri, un’eccessiva e strana torbidità delle acque tra Piombino e la sede del Gruppo vela LNI Follonica (Fosso Cervia), intensa e perdurante, al di là dei periodi di pioggia».

«Apprendere che ciò è solo dovuto ad eventi meteo fa piacere, meno la motivazione addotta – prosegue Chirici -. Secondo ARPAT, le correnti marine non possono portare sedimenti da Piombino verso est (quindi verso la costa Mortelliccio – Pratoranieri). Peccato che ciò contrasti con l’evidenza (le correnti superficiali sono anche in questa direzione) e con gli studi, storici, legati all’erosione costiera. Il mare non conosce confini amministrativi. E’ ora che si dia sostanza ed attività al protocollo di intesa tra i Comuni costieri del Golfo affinché siano coordinate le azioni di monitoraggio ambientale (inquinanti, stato degli ecosistemi), quelle sulle tecniche di pesca incompatibili, ecc. ed affinché scelte strutturali, economiche, urbanistiche (anche nell’entroterra) siano preventivamente verificate per i potenziali impatti sulla costa e sull’ecosistema».

«In piccolo (ma non troppo) i lavori per il porto di Piombino e le modalità di dragaggio della Fiumara e del porto del Puntone i cui effetti, questi ultimi, sono ampiamente sottovalutati dalla Provincia, dai Comuni e da ARPAT stessa. Ultimo esempio – conclude Chrici -, la questione ipotizzata della centrale a carbone a Torre del Sale: se è un’ipotesi infondata qualcuno autorevole dovrebbe smentirla rapidamente, altrimenti ci troveremmo ancora una volta di fronte ad una scelta antagonista con tutte le tematiche del Golfo e del territorio, occupazione ed economia compresa».

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Antonino

    A mie affermazioni simili l’Arpat rispose che avrebbe valutato la possibilità di salvagurdare il proprio buon nome in sede legale!!!!!!