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Vendola in Maremma alla festa di Sel. «Renzi uccide il sindacato e la sinistra» – VIDEO e FOTO foto

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di Daniele Reali —

MAIANO LAVACCHIO – «La sinistra ha ragione di esistere soltanto se unisce le parole libertà e lavoro, dignità e diritti». Così Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà, che oggi pomeriggio ha partecipato a Maiano Lavacchio, nel comune di Magliano in Toscana, ad “Adelante”, la festa provinciale di Sel.

Il governatore della Puglia è arrivato in Maremma da Firenze dove aveva partecipato alla giornata nazionale della pace. Nel suo intervento, di fronte al pubblico di simpatizzanti, iscritti e ad alcuni rappresentanti del centrosinistra locale, come il sindaco di Orbetello Monica Paffetti, Vendola ha parlato soprattutto di lavoro e dell’attuale riforma proposta dal governo Renzi che mette in discussione le tutele offerte dall’articolo 18.

E proprio Renzi e il Partito democratico sono stati i “bersagli” preferiti di Vendola che ha contestato le idee di riforma del premier. «Fare campagna elettorale sulla difesa di chi è precario e poi abolire l’articolo 18 è voler imbrogliare i cittadini» ha detto il leader di Sel che poi ha anche ribadito i principi cardine della sinistra. «È nata – ha detto – per unire le parole libertà e lavoro e ancora oggi devono essere questi i valori che la animano».

«Renzi non rappresenta il cambiamento ma soltanto chiacchiere nuoviste. Le sue non sono riforme, ma sciocchezze. Se vuole cambiare verso deve ripartire dalle persone».

Poi Vendola ha partecipato alla commemorazione delle vittime dei nazifascisti, quei martiri di Istia che furono fucilati proprio a Maiano Lavacchio: ha deposto un mazzo di rose rosse nella chiesetta che accoglie le lapidi di quei ragazzi che persero la vita il 22 marzo del 1944 (nella foto in alto).

All’iniziativa era presente anche Achille Occhetto che ha partecipato alla festa di Sel per ricordare Enrico Berlinguer ha 30 anni dalla sua scomparsa.

 (per ingrandire cliccare sulle foto)

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