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Unione dei Comuni, Balocchi «Per le nomine abbiamo seguito la legge» foto

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SANTA FIORA – «La competenza e il tempo dovrebbero essere i due riferimenti di metodo da non perdere di vista per amministrare bene una comunità. In questi pochi mesi – commenta il sindaco si Santa Fiora Federico Balocchi – abbiamo tentato di essere utili e veloci nelle iniziative messe in atto e programmate. Competenza e tempo dovrebbero dettare anche i comportamenti dei consiglieri di minoranza, che hanno perso sì le elezioni, ma hanno come noi il dovere di rispettare i cittadini».

«Abbiamo indicato e nominato Riccardo Ciaffarafà come rappresentante nell’Unione dei Comuni perché è un atto dovuto, nel rispetto delle direttive legislative in materia – continua Balocchi -. La nostra Amministrazione aveva già provveduto ad informare la Prefettura della situazione creatasi durante il Consiglio comunale del 2 luglio 2014. In quell’occasione i consiglieri di minoranza avevano votato Alberto Balocchi, consigliere di maggioranza, quale loro rappresentante per l’Unione. Questa scelta delle minoranze non rispetta la normativa vigente, in quanto non garantisce la rappresentanza del gruppo di opposizione, che deve tradursi nella nomina di un consigliere eletto in una lista non collegata al sindaco».

«Noi non abbiamo fatto altro che applicare la legge regionale in materia che, in caso di mancata elezione, prevede che sia nominato il consigliere comunale di minoranza eletto ai sensi dell’articoli 71 (Il primo seggio spettante a ciascuna lista di minoranza è attribuito al candidato alla carica di Sindaco della lista medesima) – precisa il sindaco di Santa Fiora -. Anche ai sensi dello Statuto dell’Unione – conclude Balocchi – i consiglieri di opposizione devono eleggere un consigliere di minoranza e non uno della maggioranza. Voler votare Alberto Balocchi, è un atto provocatorio, un gesto che nasce per interferire, ostruire le attività ordinarie, perdere tempo. Evidentemente non conoscono la normativa, oppure se ne fanno gioco. Il mio è un invito alla serietà e al rispetto della comunità».

 

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