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Nuovo amministratore delegato per il Fiora: è Aldo Stracqualursi

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GROSSETO – Aldo Stracqualursi è il nuovo amministratore delegato di Acquedotto del Fiora spa. Manager di ampissima esperienza e competenze, Stracqualursi sostituisce alla guida dell’Azienda Paolo Pizzari che per ben dieci anni ha svolto il proprio incarico con grandissima professionalità, costanza e dedizione, come confermano i risultati tecnici ed economici raggiunti dalla società durante la sua gestione. Le dimissioni di Pizzari sono maturate in seguito all’assegnazione ad altro incarico nell’ambito del Gruppo Acea, pertanto il consiglio di amministrazione di Acquedotto del Fiora ha nominato per la carica Aldo Stracqualursi, il quale resterà in carica fino all’assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015.

Il nuovo amministratore delegato è stato presentato questa mattina (17 settembre) nel corso dell’assemblea dei soci tenutasi a Grosseto. Aldo Stracqualursi, ingegnere elettrotecnico, è stato sino a pochi giorni or sono direttore operazioni di Acea Distribuzione spa, società che gestisce il servizio elettrico in Roma Capitale, con un organico di oltre 1.000 risorse e con ottimi livelli di servizio, e che contribuisce tra l’altro in modo rilevante ai margini del gruppo ACEA. Il nuovo amministratore delegato è stato inoltre referente per circa 10 anni, presso le principali istituzioni (Comune di Roma, Provincia di Roma, Prefettura e Servizio di Protezione Civile Nazionale), per la “Gestione delle emergenze” relative al sistema di distribuzione dell’energia elettrica sul territorio di Roma e Formello e per il coordinamento di eventi rilevanti. Stracqualursi è inoltre consigliere di amministrazione di Acea Distribuzione e membro del “Gestore Indipendente” che, nell’ambito delle attività all’interno della stessa Acea, è responsabile nei confronti dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

In occasione dell’assemblea dei soci è stato inoltre presentato il bilancio di sostenibilità di Acquedotto del Fiora, giunto alla sua quinta edizione. Il documento, consultabile sul sito internet www.fiora.it, è un importante strumento di informazione per conoscere l’azienda in tutte le sue sfaccettature. La volontà di Acquedotto del Fiora è garantire un modello di impresa innovativo, con un forte radicamento territoriale, che ponga la sostenibilità economica, sociale e ambientale come elemento caratterizzante dell’agire quotidiano, delle scelte aziendali e delle linee di sviluppo. In un’ottica di massima trasparenza Acquedotto del Fiora ha deciso di aggiungere ulteriori dettagli (notizie, informazioni, dati, fotografie, ecc) rispetto alle edizioni precedenti, così da garantire una più approfondita conoscenza dell’azienda e sottolineare la forte correlazione tra i valori della società e il contesto territoriale in cui opera: 38,7 milioni d’investimenti realizzati nel sistema idrico integrato; 51,87 milioni di valore aggiunto distribuito sul territorio; 404 dipendenti di cui 77 laureati; oltre 232mila contatti con i propri clienti; risparmio di 10 GWh/a e riduzione di 7.105 t CO2 in atmosfera dal 2009; recupero di oltre l’82% delle circa 15mila tonnellate di rifiuti prodotti dai processi depurativi a dimostrazione dell’attenzione per l’ambiente; oltre 92.500 analisi effettuate sull’acqua distribuita, 440 analisi al giorno, di gran lunga superiori a quelle previsti dalla normativa di settore.

“Vorrei ringraziare Paolo Pizzari per l’attività svolta in questi dieci anni – afferma il presidente di Acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi – e augurare al nuovo amministratore delegato Aldo Stracqualursi un buon lavoro all’interno di questa azienda che nel corso degli anni ha confermato un trend di crescita positivo grazie all’impegno costante di tutti i dipendenti e alla fiducia del socio Ombrone spa e dei 56 comuni delle province di Grosseto e Siena. Vorrei aggiungere inoltre che il bilancio di sostenibilità di Acquedotto del Fiora e i dati sopra riportati riaffermano il ruolo di impresa e la cittadinanza dell’azienda promotore di un connubio tra competitività e sviluppo delle comunità e dell’ambiente attraverso un rapporto di interscambio con il territorio e cercando di trasmettere la propria cultura, in un’ottica di condivisione delle esperienze e delle competenze. Questo modo di fare impresa è finalizzato a uno sviluppo responsabile della nostra attività, al fine di consegnare alle generazioni future un mondo possibilmente migliore di quello che abbiamo trovato.”

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