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“Maremma a Veglia”: a Manciano il festival che unisce arte e territorio

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MANCIANO – Il nuovo appuntamento di MAV! Maremma a Veglia – a teatro col baratto è dal 18 al 21 settembre, tra Manciano e Montemerano. Si parlerà di agricoltura come futuro, ma anche della necessità visionaria di trovare nuove forme di lavoro e di solidarietà. Cominciando dal vino: giovedì 18, nella vigna di Ombretta e Fabio Iacozzilli sulla S.S. maremmana 74, Pino Petruzzelli metterà in scena “Storie di uomini e di vini”, serata a cui parteciperanno i produttori locali che sostengono il Festival.

E poi: uno dei più famosi gruppi di combat folk italiani – gli aretini Casa del Vento – sarà in concerto venerdì 19 nel giardino di Gianluca Detti ai Poderi di Montemerano. Suoneranno in versione acustica, con Luca Lanzi (voce e chitarra acustica) e Sauro Lanzi (fiati e fisarmonica). Da sempre impegnati in battaglie civili, hanno collaborato con i Modena, Elisa e Patty Smith. Arrivano al festival dopo aver suonato alla festa nazionale di Emergency, presentano alcuni estratti da Articolo 1, e dal nuovo album “I giorni dell’Eden”. Si comincia alle 21.15, ingresso rigorosamente a baratto, olio vino prodotti della terra.

Babilonia Teatri, uno dei gruppi giovani più premiato d’Italia, sabato 20 a Manciano porterà due suoi spettacoli brevi – “Made in Italy” e “Under work”. «Babilonia Teatri è per un teatro pop. I nostri spettacoli sono dei blob teatrali. Delle playlist cristallizzate. Uno specchio riflesso», dicono i fondatori Enrico Castellani e Valeria Raimondi. A casa di Aldo e Mietta Cavoli, in via Costa della società 5, ore 21,15.

L’ultima giornata, domenica 21, offre due appuntamenti. Alle 18,30, nella sede del circolo Arci di Manciano, in via Marsala 103: «Ma la fabbrica di chi è? E se fosse anche nostra?». Le operaie della Mabro – l’industria tessile grossetana travolta dalla crisi, oggi ancora in cassa integrazione – hanno rivissuto la loro storia di perdita di lavoro e di futuro in un laboratorio teatrale, dando vita a un vero spettacolo. Nadia e le altre ne presentano alcuni passi per il pubblico del Festival.

E per finire, alle 21,15, a casa di Alessia e Marco Morini, un classico del teatro sul lavoro: “50 lire”, di e con Ferdinando Vaselli, storia di una fabbrica di Civita Castellana in crisi, rinata con l’autogestione degli operai.

Ogni sera, dopo lo spettacolo, Elena Guerrini coinvolgerà il pubblico in una performance per spettatore solo, leggendo una lettera dal fronte della crisi del lavoro.

L’ingresso è rigorosamente a baratto, olio, vino e prodotti della terra!

DIREZIONE ARTISTICA : ELENA GUERRINI
ORGANIZZAZIONE: DAVIDE DIPIERRO (328 7368577)
COMUNICAZIONE : DONATELLA BORGHESI (335 7735703)
IMMAGINE: CHIARA RAPACCINI – RAP

INFO: Associazione culturale CREATURE CREATIVE 339 8512693
MAIL: progettomav@gmail.com ; www.avegliateatroabaratto.blogspot.it

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