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“Non toccate l’ospedale”. Montieri pronto alla mobilitazione per difendere il Sant’Andrea

MONTIERI – Il comune di Montieri in prima linea per difendere l’ospedale di Massa Marittima. Dopo la presa di posizione della società della salute sul futuro del Sant’Andrea, è il sindaco Nicola Verruzzi che annuncia «una grande mobilitazione» per tutelare la qualità e l’efficienza di prestazioni e servizi del presidio ospedaliero delle Colline Metallifere.

«La salute dei cittadini – scrive Verruzzi – ed il livello delle prestazioni e dei servizi socio sanitari non possono essere oggetto di decisioni unilaterali, cadute dall’alto, che non tengono conto di impegni precedentemente assunti e soprattutto della posizione degli enti locali coinvolti, le cui compagini, peraltro, sono state perlopiù integralmente ridisegnate dalle recenti elezioni amministrative».

«Dequalificare l’unità operativa complessa di Pneumologia significa ineluttabilmente depotenziare l’intero presidio ospedaliero con conseguenze facilmente intuibili in termini di qualità e quantità delle prestazioni erogate ed anche in termini di delocalizzazione di posti di lavoro in un territorio dove il problema della mancanza di lavoro è il vero nodo da sciogliere e la vera emergenza da contrastare».

«La difesa dei servizi essenziali, dei servizi al cittadino, è una battaglia che anima quotidianamente l’attività amministrativa dei comuni come il nostro. Lottare per i diritti, battersi per la difesa dei servizi deve divenire una missione di territorio nella quale si debbono riconoscere tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati e dove le ragioni economiche devono assoggettarsi alle ragioni di civiltà, di garanzia di condizioni ottimali di vita e di attuazione di valori costituzionalmente riconosciuti».

«Per questo, come neo amministratori e insieme a tutta l’amministrazione comunale di Montieri ci dissociamo dalla delibera 389 e dai suoi potenziali effetti nefasti per il territorio e chiediamo a gran voce che si apra una grande e concertata riflessione sul tema e sulle future scelte strategiche territoriali in ambito sociale sanitario, scelte che dovranno vedere gli enti locali protagonisti assoluti ed i cittadini e la loro tutela il primo obiettivo da porsi e da perseguire».

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