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“Contro tutte le mafie e le forme di violenza”. A Sasso d’Ombrone l’iniziativa dedicata alla legalità

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CINIGIANO – Contro tutte le mafie. Contro tutte le forme di violenza. Per una società delle persone giuste, è nata, infatti, dalla volontà di un gruppo di ragazzi di testimoniare la loro esperienza in Sicilia a lavoro nelle terre confiscate alla mafia. L’obiettivo è quello di condividere e non disperdere questa esperienza, essere d’esempio, cercare di portare a Cinigiano le idee di Libera e costruire un progetto di educazione alla legalità e al rispetto della persona. L’iniziativa è in programma per sabato 20 settembre, in occasione della Festa del Capitone che si svolge a Sasso d’Ombrone dal 19 al 21.

“Ormai non ce ne accorgiamo quasi più quando pronunciamo la parola mafia – commenta Romina Sani, sindaco di Cinigiano -, è così abusata che per molti non ha più un significato chiaro. Invece è importante fermarsi a riflettere sulle realtà racchiuse in questa parola, sulle accezioni che porta in sé. Farlo attraverso i racconti dei nostri ragazzi che hanno visto in prima persona gli effetti della mafia, lo è ancora di più. Così come è fondamentale contestualizzarla, anche, sul nostro territorio per imparare a riconoscere ed isolare certi atteggiamenti. Lavorare per un’educazione alla legalità è un nostro compito primario”.

La giornata si svolgerà nella sala polivalente del Centro rurale sociale di Sasso d’Ombrone con la partecipazione di Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Maurizio Pascucci, responsabile nazionale Beni Confiscati, Domenico Bilotta Responsabile nazionale Scuola della Fondazione Caponnetto che presenteranno il piano sulle infiltrazioni mafiose in Toscana ed il progetto per le scuole “Sentinelle della legalità”, un rappresentante dell’associazione Olympia de Gouges e un magistrato del Tribunale di Grosseto.

“L’incontro – prosegue Francesca Bianchi – sarà l’occasione anche per presentare i risultati del lavoro fatto finora in collaborazione con l’associazione Olympia de Gouges a sostegno delle donne vittime di violenza. Il legame è la necessità di rinforzare e diffondere l’educazione alla legalità e al rispetto della persona, fin dai primi anni scuola e a tutte le età. Quella della violenza è una realtà sempre più in primo piano che ci impone di esserci per contrastare atteggiamenti negativi e sostenere i soggetti più deboli”.

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