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Si conclude il progetto Social Power, nato per far incontrare domanda e offerta di lavoro

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GROSSETO – Un pomeriggio di festa a conclusione di un percorso durato un anno e che ha rappresentato per il territorio grossetano un’importante novità per soddisfare la richiesta di volontariato in favore di tante realtà sociali che operano quotidianamente nei più diversi ambiti. E’ “Social Power”, il progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e curato dall’associazione Madre Teresa, la rete di coordinamento del volontariato attivo nelle realtà della Diocesi di Grosseto (a fianco l’inaugurazione dello sportello da parte del vescovo).

Obiettivo del “Social Power” è di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di volontariato, per rafforzare la dimensione del volontariato stesso come impegno civile. “Il progetto – spiega Laura Simbula, che in questi mesi ha curato il quotidiano del progetto – si è avvalso di un duplice sportello: uno fisico, con sede in via Goldoni 15 e che è stato aperto dal lunedì al venerdì sia la mattina che il pomeriggio; uno virtuale, rappresentato dal sito internet www.socialpoweritalia.org. Nella bacheca dello sportello di via Goldoni – continua Laura Simbula – gli annunci sono stati molti, a conferma che Grosseto è un territorio in cui la domanda, ma anche il desiderio di impegnarsi in modo volontario nei più diversi ambiti, è diffusa e ramificata. Certo, non mancano le difficoltà, perché naturalmente in un momento di forte crisi occupazionale come l’attuale, c’è chi spera che anche un servizio orientato a far incontrare domanda ed offerta di volontariato possa in qualche modo essere un veicolo per trovare quel lavoro che, soprattutto per i giovani, sembra una chimera. Ma l’esperimento è stato molto importante. Il mio compito è stato quello di raccogliere le caratteristiche, le attitudini, le capacità di coloro che si sono rivolti allo sportello chiedendo di poter fare un po’ di volontariato, cercando di incrociare questi profili coi vari ambiti in cui c’è richiesta di nuovi volontari”.

Il percorso finanziato dal Ministero finisce qui e per questo motivo venerdì 12 settembre, nello sportello di via Goldoni, a partire dalle 16 sarà organizzato un pomeriggio di festa, con la distribuzione di gadget e di prodotti della pasticceria artigianale Giotto, nella quale vengono impiegati detenuti del carcere di Padova, esempio essa stessa di una risposta sociale di alto livello per il reinserimento di persone che stanno scontando una pena carceraria. Il pomeriggio di festa sarà un’occasione ulteriore per far conoscere il progetto, che l’associazione Madre Teresa è intenzionata a proseguire anche al termine del percorso finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in locali della curia diocesana, così da consolidare il lavoro svolto in questi mesi e che ha ancora la possibilità di dare ulteriori frutti, tanto più in un momento storico in cui i bisogni vanno aumentando e le risposte da offrire richiedono una rete forte e capillare di soggetti capaci di darle.

 

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