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«Il ponte della vergogna» Casamenti e Berardi contro i ritardi nei lavori post alluvione

ORBETELLO – Vergogna. È quello che è scritto a lettere cubitali sul cartellone che i consiglieri comunali Andrea Casamenti e Roberto Berardi hanno posizionato oggi sul pinte della Radicata «per protesta e per dare una sveglia alla giunta, dato che non è più tollerabile per i cittadini questa situazione.».

«Dopo 22 mesi dall’alluvione – affermano i due consiglieri -, con un anno e mezzo di ritardo sull’inizio dei lavori e decine di promesse dell’assessore competente ai lavori pubblici Chiavetta i lavori sul ponte della Radicata non sono ancora iniziati con grave disagio per tutte le famiglie che vivono in quella zona e risultano praticamente divise dal mondo. Un caso incredibile di mala amministrazione che si aggiunge agli incredibili ritardi sull’inizio di tutti gli altri lavori post alluvione ad Albinia finanziati dalla regione e che la giunta Paffetti per propria totale responsabilità da ormai 19 mesi ne promette la partenza; addirittura per quanto riguarda la costruzione della nuova scuola elementare di Albinia era stato promessa la conclusione dei lavori entro il 2013».

I due consiglieri comunali «non volevano arrivare a tanto ma sono stati costretti per il totale immobilismo della giunta dopo aver sollecitato in tutti i modi e più volte quell’intervento e alla luce delle numerose proteste dei cittadini – prosegue Oltre il Polo -; Casamenti e Berardi si augurano che i lavori sul ponte della radicata possano nell’immediato aver inizio perché è una situazione davvero intollerabile che dimostra la lentezza di questa giunta che in due anni non è riuscita ancora a far partire il lavoro già finanziato dalla regione di entità molto modesta pari a circa 200 mila euro».

 

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