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Geoparco “eccellente”: promosso dall’Unesco. 70 mila visitatori all’anno e tanti progetti in cantiere foto

di Daniele Reali —

GROSSETO – Quattro anni di lavoro premiati con la conferma del “cartellino verde”. Il Parco nazionale delle Colline Metallifere è stato giudicato un “excellent geopark” (un geoparco eccellente) e dopo la prima ammissione nelle rete europea dei geoparchi, avvenuta nel 2010, ha superato l’esame che lo colloca nuovamente tra le realtà internazionali riconosciute dall’Unesco.

Il via libera è arrivato qualche giorno fa in Germania durante il 34esimo meeting della rete europea dei geoparchi. In quell’occasione è stato ribadito, sulla base del report stilato dagli ispettori che hanno visitato il territorio del parco nel mese di giugno, che il “Tuscan mining geopark” (questo è il nome utilizzato a livello internazionale, ndr), ha tutte le carte in regola per restare tra le eccellenze europee e mondiali dei parchi tematici.

«Per il Parco – ha detto Luca Agresti, presidente del Parco – è un risultato molto importante, frutto del lavoro di questi anni e della collaborazione tra tutti i comuni che rientrano nel suo territorio. Tra l’altro un lavoro che è stato fatto in un periodo di “spending review” con corposi tagli ai finanziamenti e ai trasferimenti che dal ministero arrivano al parco. Nonostante questo siamo riusciti a mettere in campo le giuste strategie che hanno convinto gli ispettori Unesco».

Duante la visita di giugno sono stati tanti i punti a favore che hanno giocato un ruolo importante nel giudizio finale. I due “validatori”, un inglese e un irlandese, sono stati colpiti sopratutto dal nuovo museo Magma di Follonica, ma anche dalle miniere di Gavorrano e Massa Marittima, dal parco delle Biancane di Monterotondo e dalle altre eccellenze che è in grado di offrire il territorio del parco.

Apprezzamenti sono arrivati anche alla struttura organizzativa dell’ente. La completa integrazione del personale dei comuni del parco nella gestione delle sclete è stata infatti considerata un punto di forza anche per la sua particolare flessibilità. Una struttura snella e non ingessata che ha permesso al parco di compiere passi da gigante in molti ambiti.

«Un giudizio molto positivo – ha commentato Alessandra Casini, direttrice del Parco – con una sola raccomandazione, quella di rafforzare la struttura dello staff del parco perché far parte della rete europea significa anche questo, poter crescere grazie alle indicazioni che arrivano da chi ha esperienza in materia di parchi a livello internazionale».

Un aspetto, che come confermato anche dal presidente Agresti, sarà al centro dell’agenda del parco nei prossimi mesi insieme ad altri temi prioritari, primo fra tutti quello della definitiva approvazione dello statuto.

«Tutti i riconoscimenti che stanno arrivando (ad ottobre si conoscerà l’esito del percorso per la Carta europea del turismo sostenibile, ndr) – ha aggiunto Agresti – ci fanno sperare per il futuro». Un anno fa infatti il parco sembrava a rischio, mentre oggi, dopo una serie di conferme sulla qualità del lavoro fatto, le incertezze sul suo destino si stanno allontanando.

«La riconferma nella rete Unesco – ha spiegato Lidia Bai, già sindaco di Massa Marittima, e vicepresidente del Parco – è un riconoscimento anche all’impegno dei comuni che hanno saputo lavorare in rete e dimostrare di saper far bene».

Un parco in crescita con tanti progetti – Nel presente e nel futuro del parco però non ci sono solo i riconoscimenti, ma anche progetti concreti in divenire. Ogni anno il parco vede crescere il numero di visitatori e gli ultimi dati parlando di 70 mila presenze ogni anno (di cui 20 mila stranieri). Nel 2014 questo dato dovrebbe essere in aumento visto che durante il mese di luglio c’è stato un incremento significativo di visite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i progetti in cantiere nei prossimi mesi nascerà il nuovo museo della geologia, il “Geomet”, a Gavorrano, mentre a Niccioleta proseguono i lavori per la realizzazione dell’archivio dei dcoumenti minerari. A Montieri è prevista la riqualificazione della Canonica di San Niccolò e a Monterotondo la realizzazione della Porta del Parco delle Biancane nella vecchia centrale. Nel 2015 poi si aprirà la nuova fase del Parco e l’inizio della definizione del nuovo masterplan.

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