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Da oggi Israele è più vicina alla Maremma e si pensa allo sviluppo economico

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di Lorenzo Falconi —

GROSSETO – Israele da oggi è più vicina alla Maremma. La nascita dell’Associazione Italia-Israele Maremma, pone il primo mattone su quello che potrebbe rivelarsi un ottimo volano di sviluppo per il territorio. La presentazione ufficiale è avvenuta con la “benedizione” di Rafael Erdreich, ministro consigliere dell’Ambasciata dello Stato di Israele in Italia che ha salutato con entusiasmo la nascita di questa nuova associazione, recandosi in visita a Grosseto. Le possibili potenzialità di questa vicinanza, non sono sfuggite alle istituzioni locali, al punto che Erdreich, dopo la presentazione dell’associazione, ha incontrato privatamente il presidente della Provincia Leonardo Marras, il consigliere regionale Alessandro Antichi e infine il vicesindaco Paolo Borghi.

«In Italia ne esistono almeno 30 associazioni come questa nata a Grosseto e alcune si trovano in Toscana – spiega Endreich -, quella in Maremma è la più recente, ma per noi è importante, perché in questo territorio c’è tanta storia ebraica. Israele è un piccolo Paese, ma ha tanto da offrire. Per noi ci sono buone possibilità di collaborazione, visto che l’Italia è la seconda nazione europea con i maggiori rapporti con Israele». Il legame tra Israele e la Maremma sposta l’attenzione sulle opportunità legate soprattutto al turismo. «Ogni mese ci sono 50mila turisti israeliani in giro – precisa Rafael Endreich -, mi aspetto che molti di loro facciano tappa anche qui. A mio avviso ci sono buone prospettive per il futuro. E poi tutti i miei amici stanno qui in Toscana».

«Ammetto di conoscere ben poco della storia di Israele – afferma Luigi Favilli, presidente della neonata associazione maremmana -, ma ho grande interesse e curiosità per questa cultura. Sono un maremmano, cattolico e credente, ma quella di Israele è una realtà interessante, tutta da conoscere, in grado di sviluppare una forte economia in territori ben più complessi del nostro. Penso ad alcune invenzioni importanti, come il peacemaker, piuttosto che l’impianto di irrigazione a goccia. Per questo vogliamo far conoscere la Maremma, in modo da stimolare le realtà produttive e crescere in vari settori della ricerca. Cercheremo, in un prossimo futuro, di concedere la possibilità ad alcuni studenti di visitare Israele e di avere così interessanti scambi culturali».

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