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Variante al regolamento urbanistico per risolvere il problema dei gazebo

di Sabino Zuppa

ORBETELLO – Una variante al Regolamento Urbanistico Comunale per risolvere il problema delle strutture temporanee e dei gazebi sul territorio comunale di Orbetello. Una questione balzata alla ribalta delle cronache qualche mese fa dopo alcuni esposti e dopo la visita della polizia municipale a molti gazebi che sorgevano su proprietà privata, specialmente nelle frazioni di Albinia e Fonteblanda. Una vicenda che creò un allarme tra i commercianti e che a quanto pare non era facilmente risolvibile.

Dopo qualche mese la giunta Paffetti ha deliberato l’atto di indirizzo per poter procedere alla sistemazione urbanistica: «Partendo dalla doverosa premessa che la permanenza nel corso degli anni passati di tali strutture non possa costituire di per sé una loro legittimazione – spiega l’amministrazione – e dalla constatazione che il Ruc approvato dalla passata amministrazione non disciplina la realizzazione di strutture temporanee e stagionali a servizio di attività commerciali e di pubblici esercizi ne su aree private ne come concessione di suolo pubblico (prevedendo però per quest’ultima fattispecie che si possano applicare le predisposizioni previgenti rispetto al RUC stesso nelle more della redazione di un’apposita variante), nella riunione di ieri abbiamo emesso una delibera che porterà alla redazione di una variante urbanistica per regolamentare e disciplinare la realizzazione di strutture temporanee e stagionali includendo anche gli esercizi commerciali. La presenza dei gazebo è senza ombra di dubbio un elemento importante, anche alla luce della vocazione turistica del territorio, ma rappresenta anche un elemento essenziale per la caratterizzazione del Centro Commerciale Naturale. Il Ruc attualmente in vigore presenta alcune lacune e problematiche che vanno risolte – concludono dal Comune – e non solo per una già evidenziata inadeguatezza dello stesso, ma anche alla luce delle nuove questioni che si sono poste durante gli eventi del novembre del 2012, durante i quali l’abitato di Albinia fu invaso dall’acqua».

 

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