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Noi per Monte Argentario: «Il circo ammaestrato del sindaco calpesta la democrazia»

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MONTE ARGENTARIO – «Ancora una volta il sindaco e il suo circo ammaestrato hanno calpestato le più elementari basi della Democrazia, “ricattando” i consiglieri del Gruppo “Noi per l’Argentario”». Noi per Monte Argentario attacca il sindaco Arturo Cerulli all’indomani del consiglio comunale. «Il primo cittadino ha continuato nel suo “non rispondo” e “non riconosco” la figura dei quattro consiglieri di opposizione Azelio Bagnoli, Viviana Lauro, Anna Poggioli, Danilo Cerulli. In un clima da teatrino di quart’ordine allo schioccare della frusta, il gruppo di maggioranza “obbedisce” alle bizzarrie del sindaco, e quando qualcuno ora disobbedisce, si sospende il consiglio per serrare i ranghi e ripassare la lezione».

«Questo è accaduto nel consiglio del primo settembre – proseguono i quattro consoglieri -. Ancora una volta Arturo Cerulli ha voluto mischiare le sue questioni personali nella questione pubblica. E fa comodo alla maggioranza tacitare le opposizioni in un consiglio dove si è aumentato le tariffe. Per ammissione dello stesso assessore Capitani, infatti, stiamo facendo e pagando un servizio di differenziata che non viene effettuato; perché, quindi, ostinarsi a sostenere un servizio costoso ed inefficiente? Un bilancio che si basa sulla previsione di entrate costituito da vendite di immobili per due milioni di euro entro fine anno, siamo a settembre e non abbiamo venduto nulla. Come verranno finanziati i lavori in programma? Verificheremo all’approvazione del bilancio consolidato».

«Porto Ercole, o meglio rinominato da numerosi cittadini “mort’ercole” (ogni riferimento a mausolei e sarcofagi e puramente casuale) – si legge nella nota di Bagnoli, Lauro, Poggioli e Cerulli -, ha la struttura del polivalente chiusa ormai da un anno. Il genio delle ripetizioni deve fare doposcuola di gare di appalti, preso atto che neanche un mentecatto avrebbe partecipato ad una gara dove si devono fare € 100.000,00 di lavori, pagare € 29.500,00 annui e dopo quattro anni rendere la struttura al comune. Al peggio non c’è fine, intanto aspettiamo le stangate di ottobre e dicembre (tasse aumentate per un paio di milioni che dobbiamo pagare in più tutti noi) e sentiamo che ne pensano i contribuenti. Noi una cosa la indoviniamo già da adesso: per Arturo e la sua banda sarà sempre e solo colpa dell’opposizione».

 

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