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Una raccolta fondi in nome di Simone Camilli: a promuoverla i cittadini di Pitigliano

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PITIGLIANO – Una sottoscrizione, una raccolta a favore del popolo di Gaza. È quella che è stata avviata da alcuni cittadini di Pitigliano a nome di Simone Camilli, il reporter morto a Gaza durante il disinnesco di un missile. «E’ passato qualche giorno dalla tragica uccisione di Simone e con un po’ di calma volevamo scrivere questa lettera aperta collettiva a firma di vari abitanti di Pitigliano e della zona – afferma un gruppo di pitiglianesi -In realtà per varie questioni è doveroso dire che molti e molte di noi non lo conoscevano o lo conoscevano poco, come non conoscevano l’importanza dei suoi lavori; ora forse, con molto rispetto, in questi giorni abbiamo conosciuto parte della sua vita, parte della passione che lo sosteneva nel suo difficile lavoro, parte dell’amore che sinceramente provava per il popolo Gazawi».

«Con lui abbiamo scoperto la storia delle quattro persone che hanno perso la vita con lui – proseguono -: Ali Shedha Abu Afash, che lavorava con Simone e i tre artificieri Tayassir Al-Hum, Hazem Abu Murad, Bilal Sultan. Abbiamo scoperto anche l’importanza del loro lavoro in un territorio martoriato dagli ordigni israeliani che spesso hanno come obbiettivo proprio loro. Eh si chi poteva immaginare che in una realtà come la Palestina gli artificieri fossero importanti come i chirurghi in ospedale; O la realtà di bombe fatte apposta per uccidere chi le disinnesca. Sono passati diversi giorni e abbiamo avuto modo di conoscere meglio, grazie anche al lavoro di Simone, l’occupazione militare in Palestina e la brutalità dell’operazione Protective Edge. Abbiamo letto con commozione la lettera del maestro Ramy Balawi che ringraziava Simone per quello che ha fatto per la sua terra martoriata. Ora forse oltre al dolore per la perdita di un giovane uomo di 35 anni come per la vicinanza nei confronti della sua famiglia, possiamo dire che hanno strappato a tutti e a tutte un uomo di grande dignità che ha scelto di restare in un momento difficile probabilmente per essere la voce di chi voce non ha».
«Vorremmo tutti e tutte rendergli omaggio con qualcosa di piccolo ma importante e con rispetto pensiamo che lo avrebbe apprezzato. Vogliamo iniziare una campagna di sottoscrizione con il popolo Gazawi che vive sotto assedio permanente e ci piacerebbe pensare che il consiglio comunale di Pitigliano come le associazioni del paese, come la Piccola Gerusalemme si sentissero incoraggiati a rendere omaggio a Simone ricordando che rappresenta per noi tutti e tutte una vittima dell’occupazione israeliana in Palestina come le oltre duemila dall’inizio dell’ultima operazione Protective Edge». Concludono i promotori della raccolta, Alessandro Meo, Verusca Pezzati, Lorenzo Olivotto, Federica Pannega, Marco Santoro, Elena Gelli, Marco Magro, Stefania Cini, Michele Amoroso, Paola Rovai, Agnes Eszeny, Marcello Baraghini, Martina Bernardini, Luca Federici, Roberta Morettoni, Daniela Pavonio, Juan Miguel Ortiz Lamuela, Gianluca Lumini, Marco Magro, Raffaella Roncaglia, Giuseppe Pinzi, Claudio Scaia.

 

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