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Morte a Gaza di Simone Camilli: sospese le manifestazioni. Telegramma di Enrico Rossi

PITIGLIANO – Sono state sospese tutte le manifestazioni in programma a Pitigliano «in conseguenza del grave lutto che ha colpito la famiglia del sindaco Pierluigi Camilli». Così si legge sul sito del comune di Pitigliano. Nel paese è stato istituito il lutto cittadino in seguito alla morte a Gaza del reporter Simone Camilli ucciso durante il disinnesco di un missile.

Appena appresa la notizia della morte di Simone Camilli il presidente della Toscana Enrico Rossi ha inviato, anche a nome degli altri componenti della Giunta regionale, un telegramma di cordoglio al padre Pierluigi, sindaco della cittadina grossetana. Questo il testo del telegramma: «Caro Pier Luigi, ho appreso la notizia della tragica morte di tuo figlio Simone a Gaza e voglio manifestarti, anche a nome della Giunta regionale toscana, la mia più sincera partecipazione al tuo dolore. La perdita di un figlio è la prova più difficile che la vita possa metterci davanti. Confido che il calore e l’affetto degli amici e della famiglia possano spingerti a guardare avanti perché a noi che restiamo è data la possibilità di onorare il ricordo dei nostri cari rinnovando il nostro impegno per la pace e il bene comune. Sono certo che è questo quello che Simone ti chiederebbe».

«L’assurda morte del giovane Simone Camilli ci ricorda che non esistono guerre lontane di cui sia in qualche modo legittimo dimenticarsi – ricorda Luca Sani parlamentare Pd -. Tanto più se si tratta di una guerra feroce come quella che si sta combattendo tra Israeliani e Palestinesi a Gaza oramai da troppi anni. Al padre di Simone, il sindaco di Pitigliano Pier Luigi Camilli, e a tutta la sua famiglia, va il mio cordoglio più sincero, augurandomi che il loro dolore sia attenuato dalla consapevolezza che il figlio è morto per una causa nobile: dare conto al mondo dell’inutilità e brutalità della guerra».

«Una guerra sbagliata – non ci sono guerre giuste – ha portato il dolore fra di noi rendendola ancora più tremenda». Il preesidente della Provincia Leonardo Marras esprime il proprio cordoglio per la morte di Camilli. «Sono vicino a Pierluigi Camilli, rattristato, turbato, arrabbiato contro chi non cerca la pace per risolvere i problemi di due popoli. Nel Giardino dei Giusti presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme trovano posto i nomi delle persone “Giusti tra le nazioni” che hanno salvato anche un solo ebreo dalla Shoah. A questo popolo che ha cercato la sua pace in Israele e ai Palestinesi chiedo di essere Giusti e non farci soffrire. Anche una sola vita è importante, anche Simone era importantissimo e non doveva morire»

«Voglio esprimere il cordoglio della Giunta e quello mio personale alla famiglia di Pierluigi Camilli per la scomparsa del figlio Simone, coraggioso reporter da sempre in prima fila nei teatri bellici per garantire un’informazione corretta, e oggi ucciso nel territorio di Gaza durante le operazioni di disinnesco di un missile israeliano inesploso». Gli fa eco il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi. «La morte di Simone è l’ennesima conseguenza di una situazione che è ormai paradossale e che vede gran parte della comunità internazionale nascondersi dietro un dito per non affrontare la realtà. La realtà di una convivenza tra israeliani e palestinesi che non poteva che essere difficile. E con la complicazione del fanatismo religioso che anche Papa Francesco ha più volte condannato spiegando che il nome di Dio non può mai essere speso per giustificare una guerra. L’intera comunità internazionale deve prendere posizione e fermare questa carneficina provocata da un potente esercito e da un gruppo di terroristi senza scrupoli, entrambi incapaci anche solo di impegnarsi nel trovare una soluzione pacifica. Entrambi colpevoli della morte di migliaia di persone nel territorio di Gaza. Oggi è scomparsa una persona italiana, un ragazzo capace che lascia un vuoto e tanta sofferenza in chi rimane. E quindi colpiti siamo tutti noi e i suoi familiari. Non si può andare avanti in questo modo».

«La notizia della tragica perdita di Simone ci ha lasciati sgomenti. A nome mio, della Giunta e della comunità di Isola del Giglio voglio esprimerti la più profonda partecipazione al vostro dolore e la nostra più sincera vicinanza – E’ quanto scrive il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli a Pier Luigi Camilli -. Come molti suoi colleghi anche Simone si era occupato di raccontare il drammatico naufragio della Costa Concordia – scrive Ortelli – Di lui conserveremo per sempre il ricordo di un grande professionista e di un giovane appassionato ed innamorato del suo lavoro».

«Esprimiamo  il nostro profondo dolore e la nostra vicinanza al Sindaco e alla sua famiglia per la scomparsa di Simone, morto nella Striscia di Gaza nonostante la tregua in corso. Simone era un ricercatore della verità, una verità al servizio della responsabilità e dell’impegno. Simone si trovava in quei territori solo per fare al meglio il suo mestiere, quello di informare perché si rendeva conto che conoscere le cose è il primo passo per cambiarle». In una nota Angelo Gentili e Rossella Muroni, di Legambiente esprimono da Festambiente, dov’è in corso il festival nazionale dell’associazione, il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del giovane videoreporter morto nella Striscia di Gaza. Stasera e nelle prossime serate all’interno di Festambiente per ricordare l’impegno, la passione e la voglia di raccontare verrà proiettato “About Gaza” il documentario di Simone Camilli firmato con Pietro Bellorini che descrive la vita nella Striscia girato a Gaza tre anni fa.

Condoglianze al sindaco Pierluigi Camilli sono arrivate anche dalla segreteria provinciale del Pd e da Barbara Pinzuti.

Sulla tragedia di Gaza sono intervenuti anche il deputato grossetano Monica Faenzi e il coordinatore di Forza Italia Luca Agresti. «Non ci sono parole in questo momento che possono alleggerire il peso portato da Pier Luigi Camilli e dalla sua famiglia. Gli siamo vicini».  Faenzi e Agresti  portano le condoglianze del partito di Forza Italia e ricordano Simone Camilli e il suo impegno nei fronti più caldi del mondo con l’Associated Press. «Fa rabbia il modo in cui è morto un professionista esemplare e appassionato come Simone. L’auspicio è che un giorno non lontano si possa arrivare a una soluzione del conflitto in Medio Oriente. Questa disgrazia tocca profondamente la Maremma e tutti noi, avvicinandoci a luoghi che nel quotidiano sembrano molto lontani».

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