Marrini: «9.500 euro per la mostra del toro. Chi sceglie gli eventi culturali?»

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FOLLONICA – «Chi sceglie gli eventi in cui investire le risorse?» lo chiede il consigliere comunale di Forza Italia Sandro Marrini che afferma «Tanto per cominciare l’amministrazione comunale avrebbe speso 9.500 euro per la mostra alla pinacoteca civica, per intendersi la rassegna in cui rientra anche il famoso toro installato in piazza che tanto ha fatto parlare di sé. Niente da dire sulla rilevanza dell’evento che senza dubbio vale quella cifra, se non di più. Il mio intervento fa riferimento all’insieme delle uscite destinate alla cultura, per esempio ai 30.830 euro destinati all’organizzazione della terza edizione di una manifestazione musicale, oltre a quelli del Grey Cat».

«Emerge un problema: chi decide in quali eventi investire le risorse da destinare a questo settore, che peraltro, stando ai numeri, sono molte – prosegue Marrini -? I cittadini vengono ascoltati? Propongo che anche la cultura abbia da ora in poi un suo percorso partecipativo che prenda in considerazione le idee della popolazione e, perché no, anche dei turisti. Quest’estate infatti, su scelta dell’attuale sindaco Andrea Benini (ai tempi delle decisioni relative al calendario di eventi era assessore alla Cultura della giunta Baldi) si è deciso di investire tutto sulle realtà locali senza prevedere appuntamenti con i grandi nomi della musica e dello spettacolo: una decisione adottata anche in vista dell’apertura delle fonderie che dovrebbero giustamente e meritatamente diventare, una volta ristrutturate, la nuova “casa della cultura” per associazioni e realtà artistiche della zona che spesso si trovano a fare i conti con sedi non idonee».

«Ma siamo sicuri della scelta di non prevedere concerti o spettacoli dei big, o almeno un appuntamento che funzioni da richiamo – continua il consigliere comunale di Forza Italia -? Vorrei ricordare che per la festa dell’ultimo dell’anno l’amministrazione comunale decise di non investire soldi nel veglione organizzato in collaborazione con i commercianti, se non quelli necessari a coprire piccole spese, con la giustificazione che le risorse a disposizione erano poche: ma a giudicare dai numeri presenti nelle determine i soldi ci sono. Chiedo quindi all’amministrazione di valutare l’ipotesi di avere un riscontro di gradimento da parte dei cittadini».

 

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