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Eurovinil, Cerciello: «Istituzioni presenti. Se Sel ha proposte si faccia avanti»

GROSSETO – Sul caso Eurovinil, con i lavoratori che reclamano maggiore attenzione da parte delle istituzioni e Sel che deluncia la mancanza delle stesse, interviene l’assessore comunale Emanuel Cerciello: «La difficile vicenda dell’Eurovinil ha visto scendere in campo le istituzioni locali, che fin da subito si sono messe a disposizione delle parti in causa: azienda e lavoratori. Un percorso che abbiamo seguito fino all’incontro della scorsa settimana al Ministero dello sviluppo economico. A quell’incontro erano presenti oltre ai rappresentanti del Ministero, anche la Regione Toscana, le associazioni di categoria e tutte le rappresentanze sindacali. E con loro il Comune di Grosseto. Non capisco quindi quali siano le assenze a cui fa riferimento il coordinatore provinciale di Sel, Marco Sabatini, perché l’unico Ente che mancava era la Provincia, l’istituzione che lo stesso esponente di Sel ha rappresentato fino a poche settimane fa».

«Se poi vogliamo entrare nello specifico, ricordo che la questione Eurovinil è diversa da altre che abbiamo affrontato in questi ultimi anni. Qui non si parla di crisi aziendale, ma di scelte strategiche e di mercato rispetto alle quali poco o nulla possiamo – aggiunge Cerciello -. Rimane evidentemente la delicata vicenda dei lavoratori che rischiano il posto ed è proprio pensando a loro e al loro futuro che ci stiamo impegnando insieme ai vari soggetti interessati. Dall’incontro a Roma è stata prospettata la possibilità da parte dell’azienda di aprire i cancelli e gli spazi inutilizzati per altre ditte in modo da spostare lì le loro produzioni, rinunciando per un anno all’affitto. E coprendo tre mesi di retribuzione per ciascun ex lavoratore Eurovinil assunto».

«La politica, intesa come istituzioni pubbliche, c’era e c’è sul caso Eurovinil. E ragiona con le parti in causa. Se poi Sabatini e Sel hanno proposte concrete da avanzare per arginare il più possibile i paventati licenziamenti o per assicurare ai lavoratori a rischio nuove prospettive occupazionali si facciano avanti. Sarò il primo a sposare nuove idee e suggerimenti validi – conclude Cerciello -.Di questo vorrei occuparmi, come ho fatto finora. Con le polemiche ho, invece, meno dimestichezza e, dopo essermi permesso questa piccola parentesi per fare chiarezza, le lascio di nuovo e volentieri agli altri».

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