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Meno tasse a Santa Fiora per cittadini e imprese: «Comune più appetibile per i residenti»

SANTA FIORA . Irpef azzerata alle famiglie a basso reddito, niente Tasi per le abitazioni principali, aliquota Imu più bassa tra i Comuni dell’Amiata: queste, in sintesi, le novità più importanti adottate dall’ultimo Consiglio Comunale di Santa Fiora che ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2014.

“Tra gli impegni presi con i nostri concittadini in campagna elettorale – commenta Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora- c’era quello di ridurre le tasse ed in particolare quelle sugli immobili: oggi è una realtà. Siamo intervenuti su tutte le voci “fiscali” di nostra competenza: Irpef, Tari e Tasi. La nostra è una scelta di fiducia nel futuro della comunità. Migliorare la vita delle famiglie è una nostra priorità e meno tasse consentono a tutti di affrontare con più serenità i propri progetti e, al contempo, di rendere appetibili i nostri borghi per chi vorrà risiedervi.”

Ecco il quadro delle scelte adottate:
Addizionale comunale IRPEF: con un investimento stimato intorno ai 100mila euro, il Comune ha garantito l’esenzione totale per le famiglie con redditi inferiori ai 15mila euro. Per i nuclei con redditi superiori non sono state ritoccate le aliquote a scaglioni introdotte nel 2013 – da un minimo dello 0,15 a un massimo dello 0,55 – con una media che si attesta intorno allo 0,24%, nettamente inferiore a quella adottata da tutti gli altri comuni dell’Amiata (media 0,6%circa).
IMU: esenzione sull’abitazione principale – eccetto quelle di lusso – mentre per gli altri immobili l’aliquota 2014 rimane ferma allo 0,9%, valore più basso – insieme a quello adottato a Roccalbegna – tra i Comuni del comprensorio amiatino. Sono previste, inoltre, aliquote ridotte per gli immobili in cui hanno sede le attività produttive o concessi in locazione a parenti di primo grado.
TASI: il Comune di Santa Fiora ha voluto dare un segnale forte: esenzione totale sulle abitazioni principali. Tutti gli altri edifici dovranno sottostare ad un’aliquota dell’1 per mille, valore minimo imposto dalle direttive statali.
TARI: tariffe differenziate in base alla superficie della costruzione, al numero di componenti del nucleo familiare e alla categoria produttiva di appartenenza – nel caso di attività commerciali.

Commenti

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  1. Scritto da alberto.freschi

    Qualcosa si muove.