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Rifiuti, a Cinigiano accuse incrociate tra maggioranza e opposizione

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CINIGIANO – «L’arroganza e la sufficienza della sindaco Romina Sani ha oltrepassato ogni limite» Giovanni Barbagli capogruppo della lista civica A/gente comune, attacca il dindaco sulla questione rifiuti ricordando di aver presentato, il 6 luglio, una mozione «che aveva come oggetto “adeguamento alle norme europee, nazionali e regionali in materia di rifiuti da parte del comune di Cinigiano”. Ci pareva scontato non solo l’approvazione di questa mozione da parte della maggioranza ma anche un doveroso ringraziamento per aver posto un problema di legge alla nuova amministrazione appena insediata». Prosegue Barbagli.

«Non solo la maggioranza ha votato compatta contro la mozione senza peraltro neppure intervenire nel dibattito che abbiamo fatto – prosegue Barbagli -, ma ha lasciato la scena al sindaco che, prima ha affermato che la raccolta differenziata non si fa a Cinigiano, che costa troppo anche quella porta a porta e che comunque la responsabilità è di ATO. Niente di più ridicolo, il comune per legge è chiamato ad aderire ad ATO e tutte e due, essendo organi decentrati territoriali, non agiscono in modo autonomo, ma sono chiamati appunto ad adeguarsi alle norme degli enti sovraordinati (Europa, Stato, Regione)».

«Come opposizione abbiamo fatto un esposto alla sezione toscana della Corte dei Conti – sottolinea Barbagli – perché verifichi se non ricorrano gli estremi di danno erariale per lo Stato il mancato adeguamento da parte del comune di Cinigiamo alle norme di legge in quanto i costi che il comune in questi anni ha sostenuto sono stati maggiori rispetto a quelli che avrebbe sostenuto se avesse attivato la raccolta differenziata dal momento che il conferimento indifferenziato alla discarica costa di più»

«Non capisco il comportamento dei consiglieri di minoranza, dicono di tenere al bene del nostro Comune e continuano ad alzare polveroni fondati sulle bugie». risponde Romina Sani, sindaco di Cinigiano. «La mozione sulla raccolta differenziata – continua il sindaco – alla quale si riferisce Barbagli nel suo intervento è stata presentata e respinta nel consiglio comunale del 26 giugno, perché sin dai primi giorni di amministrazione ci siamo interessati alla materia. In particolare, come ho spiegato nel mio intervento in Consiglio, abbiamo già verificato che in un Comune come Cinigiano, con un territorio ampio ed una bassa densità abitativa, organizzare una raccolta differenziata spinta e, ancora di più, la raccolta porta a porta è gravoso economicamente e non semplice. Per questo stiamo già lavorando ad un progetto di area vasta con l’Unione dei Comuni Amiata Grossetana che garantisca l’applicazione del porta a porta e della differenziata spinta in tutto il territorio. Ad ATO e SEI Toscana abbiamo richiesto una simulazione dei costi».  

 

 

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