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Prime prove di “Provincia”: sindaci e consiglieri maremmani a confronto. «È un’opportunità» foto

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di Daniele Reali —

GROSSETO – Un primo passo per la provincia di domani. Si sono ritrovati oggi a Palazzo Aldobrandeschi i sindaci e i consiglieri, di maggioranza e opposizione, dei 28 comuni della Maremma. Saranno loro il 28 settembre ad eleggere il nuovo consiglio. Così vuole la riforma Delrio che “cancella” la provincia così come la conoscevano e definisce il nuovo assetto istituzionale e amministrativo di un ente che sarà di secondo livello.

 

Ad aprire il lavori insieme al presidente Marras il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che ha ricordato come questo sia un passaggio essenziale per i comuni maremmani.

«Affinché la Maremma – ha aggiunto Marra – non rimanga in futuro un semplice toponimo geografico, occorre che i Comuni maturino la consapevolezza profonda di rappresentare nel loro complesso gl’interessi economici, sociali e culturali del territorio, non limitandosi a garantire le singole comunità circoscritte dai propri confini amministrativi. Frammentare la rappresentanza, da questo punto di vista, significherebbe delegare le decisioni strategiche di area vasta al livello istituzionale regionale, perdendo la capacità di indirizzare e governare i processi di lungo periodo che modificano i connotati del territorio e il modo di viverlo. A maggior ragione in un’area fortissimamente connotata in termini rurali».

«Un’occasione, questa, che riguarda in generale l’intero sistema dei Comuni, e in particolare quelli di piccole dimensioni, che avvalendosi della riqualificazione della Provincia potranno rendere più efficienti servizi e funzioni, risparmiando risorse e migliorando così il rapporto dell’amministrazione pubblica con i cittadini e le imprese».

«Insomma – ha concluso Marras – c’è da affrontare un grande lavoro, che spetta a sindaci, giunte e consigli comunali, ai quali dal 28 settembre passerà il testimone di un’istituzione gloriosa come la Provincia, che ha alle spalle più di 200 anni di storia ma che in forme diverse ne avrà davanti almeno altrettanti».

All’iniziativa hanno partecipato anche Mauro Ginanneschi, direttore generale Upi Toscana che ha illustrato i tempi ed i modi del nuovo sistema elettorale della “Provincia dei Comuni”, e il direttore generale di Upi Piero Antonelli che ha tracciato le linee guida per il nuovo ente di area vasta.

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