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Depurazione: dalla regione 4,5 milioni per il Fiora. 10 interventi in programma

FIRENZE – La Regione Toscana stanzia 8 milioni e 600 mila euro per la depurazione nelle province di Grosseto, Siena, Lucca e Massa.

La somma è stata divisa e messa a disposizione dei gestori Acquedotto del Fiora (4 milioni e 500mila euro) e Gaia Spa (4 milioni e 100mila euro) quale fondo di garanzia per attivare nel loro territorio un totale di 90 interventi prioritari per la depurazione tali da superare in via definitiva le procedure di infrazione comunitarie in atto e ridurre il rischio sia di non balneazione delle acque marine sia di mancanza di acqua ad uso potabile.

Grazie al fondo di garanzia regionale di 8 milioni e 600mila euro le banche, tramite Fidi, potrebbero mettere a disposizione tutte le risorse necessarie che i gestori restituiranno in dieci anni, cosicché sarà possibile per l’Acquedotto del Fiora avviare 10 interventi per un valore complessivo di 17 milioni e per Gaia Spa 80 interventi per un valore di 15 milioni.

“Ci auguriamo che le banche possano dare tutti i 32 milioni utili per realizzare i 90 interventi in programma, il che segnerebbe una svolta significativa sul piano della depurazione in questi territori – dice l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini – Quella del fondo di garanzia è stata un’operazione di governance che è piaciuta anche al Governo centrale tanto da indurlo a inserire lo stesso meccanismo nella nuova legge sulla Pubblica Amministrazione in modo che possano seguire questa strada anche tutte le altre Regioni italiane”.

Gli interventi in particolare:
– Per l’Acquedotto del Fiora, tra gli interventi più importanti dei 10 in programma sono da segnalare il nuovo impianto di depurazione a Arcidosso (3 milioni di euro), il II stralcio del collegamento reflui da Montalcino a Torrenieri (3 milioni e 100mila euro) e tutta la depurazione di Capalbio (3 milioni di euro), il depuratore di Petroio a Trequanda (1 milione e 500mila euro), l’adeguamento degli impianti di depurazione di Marinella e Molinone a Castel del Piano (1 milione di euro) e quelli di Ponte alla Serpenna di Sovicille (1 milione di euro).

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