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La Maremma tra tradizione e modernità. Lamioni: «Portiamo il mondo qua da noi»

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di Lorenzo Falconi —

GROSSETO – Tradizione e innovazione vanno di pari passo, soprattutto se c’è da promuovere il territorio. Giovanni Lamioni traccia il solco dello sviluppo economico futuro per la Maremma durante la dodicesima giornata dell’Economica che si è tenuta alla Camera di commercio. Un’analisi che, attraverso i dati, è in grado di fare la radiografia alle aziende del territorio, in un momento di crisi duratura e con qualche arretratezza di troppo da colmare in fretta nei prossimi anni. «Nessun Paese al mondo è in grado di evocare emozioni come l’Italia – afferma Lamioni -, cultura, storia, civiltà stanno qua, anche se pare assurdo che solo 5,8% del Pil risieda nel patrimonio culturale. Allo stesso tempo, la Maremma ha una straordinaria ricchezza da valorizzare, perché è un territorio di grande suggestione». Una riflessione avvalorata dai dati relativi alle presenze turistiche: «La provincia di Grosseto – aggiunge il presidente della Camera di Commercio -, è terza in Toscana, dopo Firenze e Livorno, ma c’è forte prevalenza di turisti italiani. Pochi stranieri, quindi, rispetto ad altre realtà e questo significa che nel mondo, le nostre eccellenze, non sono proposte per quello che meritano».

Non semplice premere sull’acceleratore quando il tessuto imprenditoriale è composto da una media di 4 addetti per azienda. Microimprese maremmane che faticano più del dovuto ad emergere sul mercato internazionale: «Se non andiamo noi nel mondo, portiamo il mondo da noi – precisa Lamioni -. In tal senso tradizione e innovazione vanno di pari passo. La tradizione ha bisogno dell’innovazione per una corretta promozione, ma anche l’innovazione necessita della tradizione per poter trasmettere qualcosa. Purtroppo in Maremma abbiamo numeri bassissimi per ciò che concerne il digitale e il web, con il 75% delle aziende che non utilizza le nuove tecnologie per la promozione. In questo dobbiamo migliorare». L’invito quindi è chiaro, come quello rivolto al brand Maremma, sempre nei pensieri del presidente della Camera di commercio: «La Maremma è un territorio particolare che non ha una città d’arte, ma offre tanto. Per questo è di difficile collocazione in un contesto allargato della Toscana, perché non è un territorio che può essere visitato in due ore come in un museo. Non è un caso che il tempo medio di permanenza dei turisti è di 5 giorni. Da parte nostra, quindi, c’è bisogno di uno sforzo collettivo per una promozione adeguata e basata sulle tradizioni e sull’innovazione».

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