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Foce dell’Albegna, Fratelli d’Italia in Regione: «Colpevoli ritardi di ripristino»

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ORBETELLO – «I lavori, che sarebbero dovuti iniziare più di un anno fa, sono stati consegnati alla ditta appaltatrice solo il 19 maggio 2014 e sono terminati il 4 luglio scorso, a stagione balneare iniziata con notevoli disagi per i turisti e gli operatori del settore. Lo sa questo la Regione? Quali misure ha messo in atto, nel caso, per ovviare a tali disagi e quali sono le motivazioni per cui i lavori non sono stati effettuati, come da previsione, nei tempi dovuti?» Queste alcune delle domande contenute in un’interrogazione urgente che i consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli hanno rivolto alla Regione.

«Il ripristino della spiaggia in oggetto, 10 nuovi metri cubi di sabbia per ogni metro lineare, riguardava 2200 metri di costa e avrebbe dovuto permettere il posizionamento di campeggi” osservano i consiglieri che sottolineano come “il costo complessivo di tale operazione era stato preventivato in 542.279,74 euro ma, considerata la mareggiata di qualche giorno fa, tale cifra è di fatto risultata inutile».

«Visto l’accordo di programmasiglato il 29 marzo 2013, nella sede della Provincia di Grosseto, dall’Assessore Regionale all’Ambiente e Energia, Anna Rita Bramerini, dall’assessore provinciale alle infrastrutture Fernando Pianigiani e dal Sindaco di Orbetello Monica Paffetti e le varie delibere regionali relative al progetto” proseguono i consiglieri “abbiamo inoltre chiesto alla Regione se nel quadro economico di 542.279,74 euro del suddetto progetto sia stato effettivamente considerato il ritardo di attuazione, se sia stato effettuato, da parte della Provincia di Grosseto, lo studio per i rilievi topografici-batimetrici ed il piano di caratterizzazione dei sedimenti propedeutici alla progettazione dei lavori e se, infine, sia davvero risultato utile lo studio commissionato all’Università di Firenze».

In conclusione, Donzelli, Marcheschi e Staccioli domandano se «visti i problemi della costante erosione costiera, non sia opportuno commissionare studi mirati per risolvere definitivamente il problema ed evitare certi sprechi di risorse pubbliche».

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