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Bandinelli consigliere del parco, Sel: «Prova l’inciucio del Pd e il degrado morale della politica»

MAGLIANO IN TOSCANA – «Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. La notizia che Fausto Bandinelli, fino a poche settimane fa segretario dell’unione comunale del PD di Magliano e candidato (sconfitto) alle primarie del centrosinistra, sia stato pochi giorni fa nominato dal sindaco Diego Cinelli come rappresentante del comune di Magliano nell’Ente Parco della Maremma non ci trova sorpresi ma è la prova provata, semmai ce ne fosse stato bisogno, del grande inciucio e del grande raggiro messo in piedi da una parte del Partito Democratico per le amministrative di Magliano». Ha parlare per Sel è Marco Sabatini. «E’ assolutamente insostenibile per noi di Sinistra Ecologia e Libertà che a Magliano, come in tutti gli altri comuni, abbiamo sostenuto il centrosinistra con grande serietà e senso di responsabilità, verificare che chi fino al giorno dopo le elezioni ha guidato il maggior partito della coalizione adesso sia rappresentante di una maggioranza di destra con a capo un sindaco di Fratelli d’Italia».

«E’ insostenibile che una parte del PD, anche attraverso esponenti di spicco del capoluogo provinciale, abbiano difeso, in più occasioni, la figura di Bandinelli per dare seguito a quell’accordo sottobanco che il responsabile di Grosseto Oggi Massimo Felicioni non ha avuto problemi a pubblicizzare sulla stampa anche dopo le elezioni tirando in ballo amministratori del Comune di Grosseto – prosegue Sabatini -. Di fronte a questo degrado morale della politica, dove la trasparenza è un optional di cui fare volentieri a meno, Sinistra Ecologia e Libertà chiede chiarezza sul rapporto con la lista di destra di Cinelli. E chiede anche se ci sono altre figure nella maggioranza che hanno, o hanno avuto fino a pochi giorni fa, in tasca la tessera del PD. Tutto ciò non per consolarci della sconfitta di Magliano ma per la chiarezza dovuta nei confronti degli alleati e soprattutto dei cittadini. Anche perché se il PD non voleva appoggiare Eva Bonini in quanto donna di sinistra avrebbe dovuto dirlo prima delle primarie e delle elezioni. E forse il risultato sarebbe stato diverso. Purtroppo però ci hanno abituati che quando le primarie le vinciamo noi di Sel a qualcuno non va proprio giù».

 

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