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Una strada dimenticata tra buche e pericoli. «Chiocciolaia, il comune è assente»

GROSSETO – Le condizioni disastrose in cui si trova la strada di Chiocciolaia e il ritardo con cui il comune di Grosseto se ne prende cura preoccupano Coldiretti Grosseto. “Mi resta difficile credere che nessuno se ne occupi”. A dichiararlo é il direttore della federazione provinciale, Francesco Ciarrocchi, che proprio nei giorni scorsi é stato invitato a un sopralluogo dagli agricoltori residenti nella zona.

«Non stiamo parlando di un semplice disagio – prosegue Ciarrocchi – ma di un vero e proprio ostacolo al transito per le famiglie che ci risiedono con tutto ciò che ne consegue per le attività economiche. Quella strada serve, oltre alle sole aziende agricole, a ben quattordici attivitá ricettive in netta prevalenza agriturismi. Lo stato disastroso della strada é stato documentato, come i danni diretti e indiretti subìti dai residenti, dai turisti e dai loro autoveicoli. “Capisco le necessitá di bilancio – continua Ciarrocchi – comprendo il bisogno di ricorrere a livelli di tassazione locale elevati come la TASI che non tiene conto dell’impatto negativo sulle attività agricole come quella agrituristica. Comprendo meno l`esclusione di apprezzabili risorse destinate all’agricoltura in un comune con una cosí elevata concentrazione di aziende dell`agroalimentare. Ma mi sfugge completamente il motivo per il quale non si sono volute fare, in attesa della sistemazione definitiva della strada, almeno le opere minime e dai costi irrisori che limitassero il disagio agli operatori e ai turisti nella stagione estiva».

Coldiretti non esclude azioni di supporto alle imprese interessate, giá nelle prossime settimane, qualora non ci fossero risposte significative da parte dell`amministrazione. “Non ci possiamo permettere – conclude il direttore di Coldiretti Grosseto – questo disinteresse verso due settori importanti, strategici e di qualitá come l`agroalimentare e il turismo. Certamente se la ripresa economica a livello locale dovesse transitare sulle strade, come quella della Chiocciolaia, si troverebbe con le ruote spaccate alle prime buche.”

 

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