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Norma Parenti: un concerto e un film dedicati all’eroina maremmana

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MASSA MARITTIMA – Norma, la giovane donna dallo sguardo pulito e l’eroina involontaria di un’epoca in cui solidarietà e giustizia costavano la vita. E’ lei, insieme a ciò che di lei ancora molti non sanno, la protagonista di un film documentario che sarà proiettato al Palazzo dell’Abbondanza giovedì 10 luglio alle 22. Si tratta di una produzione finanziata dalla Regione Toscana e dal Comune di Massa Marittima nell’ambito delle iniziative per il 70esimo anniversario della Liberazione e nata dalla collaborazione tra il regista Riccardo Bicicchi e il maestro Maurizio Morgantini, entrambi massetani e affascinati dalla naturale umanità di questa giovane concittadina, simbolo indelebile della Resistenza. Così la serata, inserita nella programmazione del Toscana Foto Festival 2014, avrà inizio con l’ascolto dei brani più significativi che hanno dato musica al film, eseguiti al pianoforte dal maestro Maurizio Morgantini, compositore delle musiche e al volino dal musicista Alessio D’Inverno. A seguire la proiezione della pellicola.

“L’idea di raccontare la Resistenza attraverso la storia eccezionale di Norma – spiega il regista Riccardo Bicicchi, che da anni produce documentari per la Rai e reportage da zone di guerra per il Corriere della Sera- mi girava in testa già da alcuni anni e la ricorrenza dei 70 anni dalla Liberazione, insieme ad una serie di avvenimenti fortuiti me ne hanno fornito l’occasione. Norma per me è il simbolo più puro delle donne della Resistenza, una giovane ragazza immersa in una folle epoca, eppure con un’energia e una modernità straordinarie, che la rendono ancora attuale. Mi sono chiesto però, in quanti conoscessero davvero la sua forza, in quanti sapessero della ragazza cattolica, che faceva volontariato al di là di ogni politicizzazione; certo tutti conoscono la medaglia d’oro al valor militare, il personaggio per anni celebrato, ma forse pochi hanno avuto modo di fare conoscenza con la persona, attraverso le testimonianze che gli anni ancora ci regalano. Ecco, credo che Norma possa essere di grande ispirazione per tutti noi. Io la chiamo “l’eroina che non si vuol far dimenticare”, da quando in questo mio viaggio mi sono imbattuto nella fortunata coincidenza del ritrovamento delle sue fotografie in un cassonetto, ad opera di Massimo Cocolli che ha saputo leggerne il valore e salvarle e da quando ho notato che le persone che le sono state più vicine sono ancora qui oggi a raccontarcela dopo 70 anni. Per questo spero che il progetto non finisca qua: vorrei portare Norma alla ribalta nazionale con una produzione cinematografica, una pellicola che potrebbe trasformare Massa Marittima di oggi e i suoi cittadini, le sue associazioni, in set ed attori, così da rendere indelebili e indimenticabili i valori sopravvissuti a un’epoca di straziante e ottusa atrocità”.

“Sono molto contenta- commenta il vice sindaco Luana Tommi- che sia il documentario di Norma Parenti ad inaugurare gli appuntamenti serali di questa edizione del Toscana Foto Festival. Il festival quest’anno grazie al 70esimo anniversario della Liberazione racchiude infatti anche i frutti di nuove idee e progetti, che in molti casi, come questo, valorizzano proprio i talenti del nostro territorio”. “Trovo molto importante –osserva l’assessore alla Cultura Marco Paperini – riuscire a salvare la memoria di questo personaggio che segna un tratto di storia così significativo per il nostro territorio e per l’intera penisola e ancora più interessante è farlo attraverso le testimonianze orali di chi ancora può “farci sapere”. Raccogliere le immagini fotografiche e le storie autentiche di una personalità come quella di Norma Parenti e renderle fruibili sottoforma di documentazione video, salva importanti fonti che avrebbero potuto andare distrutte e costituisce un archivio virtuale di base per chi in futuro voglia approfondire o avviare riflessioni storiche”.

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