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Pugilato, Maremma Boxe senza palestra. Scapecchi scrive al sindaco

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di Lorenzo Falconi —

GROSSETO – Il volontariato e la passione rappresentano un biglietto da visita importante, soprattutto se parliamo di sport. Purtroppo, a volte, certi sentimenti rischiano di essere vanificati a causa di problemi economici. L’ultimo grido d’allarme arriva da un’icona del pugilato grossetano, ovvero Alessandro Scapecchi, in rappresentanza della Maremma Boxe. L’ex campione maremmano ha iniziato da pochi giorni il tam tam mediatico, soprattutto sui social network, nel tentativo di portare alla luce le difficoltà, sempre maggiori, con cui si trova a dover fare i conti per tenere in piedi un’attività sportiva e continuare a far inseguire un sogno ai ragazzi che frequentano la palestra, desiderosi di emergere sul ring.

«Caro Sindaco – scrive Scapecchi -. Ti scrivo perchè dopo 4 anni, tra traslochi e spostamenti siamo arrivati alla frutta. Siamo nella palestra di via Cere, posto magnifico ed accogliente, ma che ci rimane un pò pesante da mantenerci. Non abbiamo grandi entrate, anzi proprio non ci sono, e l’elevato affitto è a carico della società. Fino ad ora stavamo bevendo, ora stiamo affogando. Possibile non ci sia uno straccio di palestra per noi? A Grosseto siamo tre Società e alle altre avete pensato, la prego di pensare anche a noi».

«Le palestre di Boxe devono essere coltivate ed aiutate – prosegue Scapecchi – siamo volontari che aiutano i giovani a crescere sani. Forse certi episodi di vandalismo giovanile non ci sarebbero se questi giovani fossero coinvolti nello sport. Io ho fatto la Boxe perchè era l’unico sport che non veniva pagato, sono di famiglia povera e non potevo permettermi simili spese. Avete la fortuna di avere persone che si dedicano allo sport senza pretese: sfruttatele. Questo è l’ultimo appello che le faccio, sono stanco di dare senza ricevere. Forse la mia Società non ce la farà a sopravvivere, ma perlomeno non avrò il rimorso di non averci provato». L’appello di Scapecchi sta suscitando le prime reazioni a livello istituzionale, ma la soluzione, al momento, sembra ancora lontana. La speranza è che la Maremma Boxe non cessi la sua attività, a rimetterci sarebbe il tessuto sportivo e sociale della città.

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