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Al via i saldi di fine stagione: ecco il decalogo per non farsi imbrogliare

GROSSETO – Maniache dello shopping anche in tempo di crisi preparatevi: è tempo di saldi. Dal 5 luglio e per i 60 giorni successivi (sino al 3 settembre) avranno infattio inizio i saldi di stagione. Il prossimo sarà quindi un week-end di acquisti, e magari qualche negoziante cercherà di raddrizzare una stagione non proprio brillante.

Qualche negozio per la verità ha già cominciato, specie con i clienti più affezionati, anticipando gli sconti che partiranno ufficialmente tra pochi giorni. Alcuni esercizi commerciali hanno scelto una sorta di prendi due paghi uno e quallcuno è partito con qualche sconticino sussurrato all’orecchio “…su gli articoli estivi posso fare un buon prezzo…” le associazioni dei consumatori, come sempre propongono poi il proprio decalogo per no farsi truffare o ingannare:

• Verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile fotografandolo con il cellulare, per valutare la reale convenienza dello sconto;

• Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, ma confrontate i prezzi di diversi negozi;

• Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;

• I prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione, non delle stagioni passate! La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo;

• Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto;

• Non esiste l’obbligo di far provare i capi. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che non si possono provare;

• I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;

• Conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato;

• Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una Associazione dei Consumatori.

• Per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilite sempre un budget massimo per i vostri acquisti.

 

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