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Il Pd pensa alla provincia di domani. «La politica dovrà riempire il vuoto»

di Daniele Reali —

GROSSETO – Quella del futuro sarà una «provincia dei comuni». Ne è convinto il presidente in carica Leonardo Marras che proprio oggi ha ricevuto sostegno da parte del suo partito, il Pd, pronto, come ha detto la segretaria Barbara Pinzuti, a raccogliere la sfida della politica e costruire un luogo che sappia interpretare i cambiamenti, effetto della riforma.

«Voglio ringraziare a nome del partito il presidente, gli assessori e tutti i consiglieri – ha detto la Pinzuti – che nonostante gli attacchi ricevuti da ogni parte e un percorso segnato per la provincia hanno continuato a lavorare con impegno e risultati».

«Come sappiamo – ha spiegato la Pinzuti – la provincia esisterà ancora e sarà però profondamente mutata; avrà meno funzioni da svolgere. Sarà un ente di secondo livello, governato dall’assemblea dei sindaci. Per questo c’è bisogno che la politica lavori per tornare ad avere quella funzione di coordinamento che verrà a mancare».

Sulla stessa linea anche Marras, che d’ora in poi sarà il “traghettare” verso la nuova provincia.  «Dal 25 di giugno il mio ruolo politico è esaurito, ma certamente io sono ancora un dirigente politico del Pd e per questo metto a disposizione del partito la mia esperienza. Ritorno ad essere uno dei tanti, ma per sempre un uomo del Pd»

Poi sulla sua visione della provincia, lui che l’ha vissuta fino all’ultimo giorno e che per primo vedrà il nuovo assetto dell’ente, Marras torna a parlare della “provincia dei comuni”. «Se non c’è un luogo naturale, come era la “vecchia” provincia, deputato a essere un punto di riferimento per la Maremma,  bisogna costruirlo attraverso la politica. Visto che il Pd governa un po’ dovunque tranne in qualche comune, può svolgere davvero una funzione importante di collegamento tra i sindaci e costruzione di una linea comune. Io in questo progetto ci credo e spenderò il mio impegno e il mio “peso” nel Pd, anche in termini di segreteria regionale, per provare a realizzarlo».

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