Il Geoparco all’esame Unesco: i due ispettori affascinati dalla Maremma. «Colpiti dal Magma» foto

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=prgCkALyHZ0&w=600]

di Daniele Reali —

MASSA MARITTIMA – Si dovrà apsettare fino a settembre per sapere se il Geoparco delle Colline Metallifere sarà confermato all’interno della rete europea dei geoparchi riconosciuta dall’Unesco, ma è evidenti che la Maremma e il territorio delle Colline Metallifere hanno conquistato i due ispettori Unesco. In visita da ieri per la procedura di validazione del geoparco, i due esperti di parchi minerari – l’irlandese John Galloway del Copper Coast Geopark (dove si estraeva rame) e l’inglese Chris Woodley-Stewart del Noth-Pennines Geopark (coltivazioni di piombo) sono stati inviati qui dall’European Geoparks Network (EGN), la rete globale dei geoparchi Unesco, per valutare il percorso compiuto negli ultimi 4 anni nelle Colline Metallifere.

Fino a questo momento i sopralluoghi e le “interrogazioni” sono stati molto positivi. Ieri sera la prima sessione di lavoro, a Gavorrano, con il presidente Luca Agresti, il direttore Alessandra Casini, con il responsabile Cets Fabrizio Santini.  A seguire l’incontro con i sette sindaci del territorio, a Follonica, durante un convivio informale organizzato da Slow Food Monteregio. Galloway e Woodley-Steward hanno interrogato il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, l’assessore al turismo Gianni Chelini, i neosindaci Francesco Limatola (Roccastrada), Andrea Benini (Follonica), Maercello Giuntini (Massa Marittima), Giacomo Termine (Monterotondo Marittimo) e Marcello Stella (Scarlino). Poi le due rappresentanti femminili della delegazione, il primo cittadino di Gavorrano Elisabetta Iacomelli, il vicesindaco di Montieri Maria Elena Signorini. Un colloquio a parte con il presidente di Federparchi – Europarc Italia, Giampiero Sammuri, che ha spiegato il perchè di un parco nazionale con governance locale e le ragioni di alcune scelte di tutela e valorizzazione compiute nei geoparchi italiani.Considerazioni confermate anche dai docenti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Siena.

Ad incantare i due ispettori le visite di oggi e in particolare quella al museo Magma di Follonica. «Fino ad ora è una visita piacevole e affascinante – hanno commentato i due ispettori – abbiamo apprezzato molto il lavoro che viene fatto per la valorizzazione della memoria di questo territorio». Poi il sopralluogo a Ravi Marchi e l’incontro al Palazzo dell’Abbondanza di Massa Marittima con le guide ambientali e le associazioni che operano nell’ambito del parco

«Le sensazioni sono buone – ha commentato il presidente Luca Agresti – spero che siamo riusciti a rendere al meglio l’idea di cosa rappresenta il geoparco nazionale, delle buone relazioni e dell’omogeneità tra i territori. Ringrazio il comitato, Lidia Bai, i sindaci, gli uffici che hanno collaborato con lo staff, le guide, il Forum dei geoparchi Italiani che ci permette il confronto con le altre esperienze nazionali ed europee. Domani completeremo il programma sperando di portare a casa questo ennesimo riconoscimento internazionale».

Il programma di domani (venerdì 20 giugno) – Per domani si prevede, di prima mattina, l’escursione nalla galleria del Pozzo Impero (miniera di Gavorrano). A seguire la visita al laboratorio di educazione ambientale La Finoria e il trasferimento a Montieri per la visita alla galleria di Santa Barbara e al percorso geominerario di Poggio Mutti. Infine il Parco delle Biancane con il suggestivo percorso geotermico. In serata l’analisi definitiva della documentazione per la rivalidazione e dopo cena, alla miniera di Ravi-Marchi la compagnia Katzenmacher porta in scena lo spettacolo teatrale “Rivolta e Piètas – Memoria e corpo delle Miniere”, progetto culturale di eccellenza finanziato anche dalla Regione Toscana. La piéce è il risultato di 2 anni di lavoro con gli attori della Compagnia e la popolazione locale.

(per ingrandire cliccare sulle foto)

Commenti