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Idrovore in laguna, Bramerini: piano previsto da tempo

FIRENZE – “Da quando la Regione Toscana è subentrata all’ex Commissario delegato per la laguna di Orbetello, sul servizio di raccolta e risospensione dei sedimenti algali i tempi sono stati rispettati, i costi di gestione sono diminuiti e l’impatto ambientale è migliorato grazie ad una valorizzazione dei rifiuti prima inesistente. Questo dovrebbe interessare a Wwf e Lav”. L’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini replica così alle posizioni emerse in questi giorni sulla stampa locale a proposito della gestione della laguna di Orbetello.

“Prima di tutto – precisa l’assessore – l’avvio del pompaggio è stato determinato e sollecitato dalle condizioni ambientali che non permettevano ulteriori indugi, considerati alcuni rilevanti fenomeni distrofici e la moria di pesci, peraltro rappresentati dal biologo incaricato del monitoraggio della situazione lagunare, dottor Lenzi”.

Da questa stagione sarà usato un metodo di raccolta delle alghe diverso, condiviso anche con alcune associazioni ambientaliste, fra cui proprio il Wwf, che dovrebbe consentire una loro riduzione e quindi in futuro un diradamento anche degli interventi di pompaggio fino a limitarli, solo per brevi periodi, in occasione di freddo e caldo intensi.

“La Regione Toscana – sottolinea Bramerini – ha pieno rispetto per la salvaguardia delle specie animali e non avrebbe sicuramente operato per evitare una moria di pesci, come è stato denunciato una decina di giorni fa, lasciando distruggere i nidi di uccelli”.

Quest’anno le idrovore sono state azionate circa quattro giorni dopo rispetto allo scorso anno ed il 18 giugno l’acqua era salita di 17 cm a fronte dei 16 cm del 2013. Non è arrivata alcuna segnalazione preventiva, che avrebbe consentito almeno di valutare i possibili accorgimenti per rendere compatibile un’operazione che si ripete da venti anni con la nidificazione degli uccelli. Tanto meno risulta che il gestore della riserva abbia segnalato “con chiarezza la presenza sulle sponde della laguna di specie molto rare”.

Alla conferenza dei servizi romana, convocata per le attività di bonifica nel Sin di Orbetello e non per la gestione del sistema lagunare, non è stato comunicato alcunché al rappresentante regionale, né c’è stata qualsiasi altra informazione o comunicazione rivolta a porre attenzione al problema.

“La laguna è un ecosistema fragile – conclude Bramerini – e la volontà della Regione e degli Enti Locali è di gestirla bene, in regime ordinario. E se questo è l’obiettivo di tutti, invece che minacciare denunce sarebbe più opportuno e produttivo cercare la collaborazione”.

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