Ripascimento dell’Albegna: «I lavori termineranno a fine mese»

ORBETELLO – Fronti divisi tra gli operatori turistici del territorio orbetellano sulla questione dei lavori di ripascimento dell’arenile dell’Osa Albegna dove, dopo le critiche alle istituzioni da parte di alcuni gestori, giungono le puntualizzazioni di un’altra società interessata, la Marina Chiara srl che gestisce tre delle otto strutture turistiche interessate: «Sono anni che stiamo aspettando un intervento delle istituzioni per combattere l’erosione e migliorare le condizioni della fascia di spiaggia dell’Osa Albegna e, adesso che sono finalmente iniziati i lavori di ripascimento, ci sembra veramente un controsenso protestare in maniera gratuita anziché provare ad organizzarci per rendere più veloci e funzionali le attività di scavo e dragaggio della ditta incaricata dalla Regione Toscana – spiega Wladimiro Becarelli, rappresentante della società turistica -, per questo motivo, la Marina Chiara srl, titolare di tre strutture ricettive, il Camping Marina Chiara, il Camping Voltoncino ed il Casale Voltoncino, intende prendere nettamente le distanze dalle dichiarazioni di altri gestori di attività turistiche della zona in questione che hanno mosso critiche tramite stampa alla attività che si stanno svolgendo in questi giorni sull’arenile dell’Osa Albegna.

«E’ chiaro che il ritardo con cui sono cominciati i lavori non fa piacere a nessuno ma, visto che siamo arrivati alla fine di un lungo percorso, e dopo molto tempo, ci sembra fuor di luogo muovere delle critiche. Oltre a questo c’è da rilevare che anche le altre strutture turistiche interessate erano a conoscenza dei tempi di contratto della ditta incaricata che si concluderanno il 25 di giugno. Infatti ne era stata data comunicazione in una precedente riunione di fine maggio cui avevano partecipato tutti i proprietari interessati dall’intervento – aggiunge Becarelli -. Oltre a questo non ci è sembrata, fino a questo momento, preclusa l’attività di balneazione dei turisti visto che, nel periodo di due o tre giorni che ogni struttura è interessata dal cantiere dei lavori c’è la possibilità di far spostare nelle zone limitrofe i bagnanti. Il problema, secondo noi, sta nel guardare un po’ più in là dei temporanei disagi perché, senza nessun intervento risulteranno ulteriormente compromesse le condizioni di fruizione delle zona antistante i nostri villaggi turistici con un conseguente danno incolmabile. A dire il vero certi atteggiamenti non ci meravigliano: la società Marina Chiara è infatti l’unica che si è adoperata negli anni passati, dopo aver perso clienti come tutti a causa della mancanza di spiaggia, per dare un minimo di garanzie e servizi ai clienti di questo tratto di litorale».

Abbiamo costruito delle piattaforme elioterapiche artificiali, abbiamo cercato di contrastare l’erosione a spese nostre, operazioni che ci sono costate investimenti a differenza di chi, ieri non ha speso nulla ed oggi riesce solo a criticare. Nell’occasione – conclude l’imprenditore – vogliamo invece compiacerci con le istituzioni pubbliche, Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Comune di Orbetello per quello che stanno provando a fare per noi e per quello che, ci auguriamo, potranno fare anche in futuro per permettere alle nostre strutture di essere competitive sul mercato turistico».

Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale Anna Rita Bramerini: «Capisco la preoccupazione degli operatori turistici, ma rivendico l’importanza di lavori, che sono partiti da circa un mese e non da pochi giorni, e che daranno finalmente soluzione ad una criticità che è insieme ambientale ed economica. Si tratta di un intervento al quale la Regione Toscana ha dedicato massima attenzione, inserendolo tra le sue priorità e finanziandolo con oltre 500mila euro. Un’attenzione che è testimoniata anche dalla assunzione, nel protocollo firmato con Comune e Provincia, del ruolo di soggetto attuatore».

«Quanto ai tempi – prosegue Bramerini –, si registra un ritardo di una quindicina di giorni rispetto al cronoprogramma condiviso con gli stessi operatori. Ciò è dovuto alla decisione, anche questa concordata con enti locali e associazioni di campeggiatori, di spostare il via dei lavori dopo i ponti pasquali e del 1 maggio, e all’insorgere di alcuni problemi tecnici. Ma il 19 maggio i cantieri hanno cominciato a lavorare e a fine giugno si chiuderanno. Non sarebbe male se volontà e parole di tutti – conclude l’assessore – convergessero verso questo comune obiettivo».

Commenti