Campeggio comunale, i socialisti: «Opportuna la dismissione»

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GROSSETO – Il Partito Socialista Italiano, Comitato comunale di Grosseto, prende atto della decisione del Tribunale di Grosseto in merito alla vicenda del contenzioso insorto fra Comune di Grosseto e concessionario del Campeggio. A tal riguardo, tenendo conto di quanto affermato dal presidente di Sistema, Gabriele Fusini, il Partito Socialista ricorda che quasi un anno fa, nella sessione del 27 agosto del Consiglio comunale, fu votata all’unanimità una mozione, presentata dal capogruppo dei Riformisti per Grosseto – Psi, Francesco Giorgi, che impegnava il presidente dell’allora società detentrice della proprietà del Campeggio, Investia (poi divenuta Sistema per atto di fusione con Grosseto Parcheggi e San Lorenzo Servizi), alla valutazione della situazione e alla predisposizione di un piano di valorizzazione (e quindi dismissione) del Campeggio comunale.

Il Partito Socialista ritiene ancora, come allora, che, a fronte delle ristrettezze finanziarie odierne, ed ai fini di razionalizzazione dell’attività della pubblica amministrazione, sia necessario, e non più procrastinabile, procedere a un inventario dei beni patrimoniali detenuti a vario titolo dal Comune, onde predisporre una lista di priorità ed arrivare a dismettere quanto non più necessario (se non addirittura un peso) per le finalità istituzionali dell’Ente. In tale ottica è inevitabile ritenere che non corrisponda a tali finalità esercitare attività di puro commercio come proprio quella riguardante un Campeggio. Naturalmente sarà necessaria un’accurata valutazione della consistenza del bene in questione e delle problematiche finanziarie e giuridiche sottese onde procedere nella maniera più trasparente e corretta nell’interesse generale.

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