«Da mesi senza telefono», imprenditore denuncia la compagnia telefonica ai carabinieri

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FOLLONICA – «Nonostante le migliaia segnalazioni che abbiamo fatto a partire da quando ci siamo trasferiti nella sede di via Aurelia 41 a Follonica, cioè circa 12/13 anni fa, i disservizi continuano». A parlare è Stefano Venturi, amministratore della Emex Engineering srl, società che lavora nel settore vitivinicolo sia in Italia che all’estero. «Le nostre linee telefoniche sono instabili in quanto a intervalli regolari di un paio di settimane non riusciamo né ad effettuare né a ricevere chiamate. Ogni volta che abbiamo fatto una segnalazione di guasto si sono presentati i tecnici della Telecom o della Telefon2 (la ditta incaricata da Telecom per la riparazione dei guasti), ma i loro interventi sono stati solo provvisori in quanto dopo pochi giorni le linee si interrompevano di nuovo. Da quest’anno, non so perché, la situazione è addirittura peggiorata».

Venturi, dopo mesi di disservizi, si è rivolto ai carabinieri sporgendo denuncia per “interruzione di pubblico servizio”, visto che dal 7 maggio data dell’ultima richiesta di intervento, la Telecom non si è più “fatta viva”.

«Dopo la nostra ultima segnalazione e la relativa denuncia del 20/05 scorso (ai carabinieri ndr), non si è presentato più nessun tecnico e le nostre linee sono ormai abbuiate da settimane, nonostante avessimo ricevuto un sms con garanzia di intervento tempestivo – prosegue l’amministratore -. A quanto ci hanno detto i tecnici che via via negli anni sono intervenuti il problema tecnico è che per raggiungere la nostra azienda è stato fatto un ponte dalla cabina centrale della zona industriale ma questo ponte, non essendo interrato e non essendo realizzato decentemente provoca sempre interruzioni della linea. I tecnici stessi hanno ammesso che per Telecom è un intervento troppo oneroso, nonostante noi avessimo dato la nostra disponibilità ad effettuare gli scavi all’interno della nostra proprietà con nostri mezzi, per venire loro incontro».

«Superfluo dire dei disagi e i danni economici incalcolabili che questa situazione ci sta causando con perdite di potenziali vendite e nuove commesse di nuovi clienti – prosegue il titolare della Emex -. Siamo costretti, nostro malgrado a far valere i nostri diritti in ogni sede legale anche se questo dovesse impegnarci per mille anni. Ormai è una questione di principio»

 

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