Concordia a Genova. Toscana Stato pensa alla protesta. «Suggeriamo un muro simbolico di barche»

FIRENZE – Nella querelle sulla futura destinazione della Concordia per le operazioni di smantellamento del relitto e sull’ipotesi di Genova come porto designato per accogliere il gigante della Costa, interviene l movimento “Toscana Stato per l’indipendenza della Toscana”. «Avevamo visto bene – scrivono da Toscana Stato – la classe dirigente toscana si è fatta fregare, o meglio non ha fatto nulla, affinché il relitto venisse smantellato in Toscana, precisamente a Piombino. Suscitano perplessità le affermazioni di Riccardo Nencini, uno dei tanti avatar di Renzi, che in quanto ministro toscano dovrebbe perlomeno difendere gli interessi della Toscana e invece propone l’assurda spartizione del relitto: secondo noi la Concordia deve andare a Piombino e basta. Denunciamo pertanto l’ignavia e l’incapacità dei politici toscani totalmente inadatti a difendere gli interessi della Toscana. Questa vicenda ripropone intatta la questione anzi l’inderogabile necessità, che la Toscana finalmente torni a governarsi da se e quindi a tutelare i propri interessi , motivo per cui siamo nati. A questo punto suggeriamo ai cittadini toscani di Piombino di mettere in atto forme di protesta anche eclatanti , come per esempio bloccare il trasferimento della Concordia a Genova con un muro “simbolico” di barche e natanti».

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