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“Falso” Morellino, la Maremma reagisce. Coldiretti: «Ci costituiremo parte civile»

GROSSETO – Il recente sequestro di vini dall`etichette contraffatte, ad opera del comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Siena, dimostra che le frodi alimentari del “Made in Italy” sono un fenomeno da non sottovalutare. Questa la posizione di Coldiretti Grosseto alla notizia del blitz dei militari dell’Arma che vedrebbe implicata anche un’azienda della provincia di Grosseto.

«Da anni denunciamo il fenomeno – dichiara Francesco Viaggi, presidente Coldiretti Grosseto – chiedendo una maggior attenzione alle istituzioni sia nazionali che comunitarie. Questi episodi criminosi sono ancora più pericolosi e odiosi perché oltre alla frode al consumatore c`é la seria minaccia al lavoro e ai sacrifici di un intero comparto locale».

Tra le bottiglie contraffatte infatti c’erano anche quelle del Morellino di Scansano, una tra le Doc della provincia di Grosseto più rinomate. «Questo rischia di mettere a rischio la credibilità – prosegue Viaggi – del marchio Maremma come sinonimo di qualitá e genuinità. Per questo ci piace l`idea del governatore della Toscana, Enrico Rossi, di costituirsi parte civile nei confronti di queste persone. É l’ora di tutelarci anche in sede giudiziaria di fronte a questi gesti criminosi».

Le iniziative di Coldiretti sul fronte del contrasto alle frodi alimentare sono numerose. Tra queste la  costituzione di una fondazione ad hoc – il cui comitato scientifico è presieduto dal procuratore Gian Carlo Caselli – e che da quest’anno sosterrà con le proprie iniziative la costruzione di una filiera agricola italiana. «Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, così è stata nominata – dice Viaggi – e ha come obiettivi anche quello di tutelare i consumatori attraverso azioni colettive. Ma non solo. Oltre al contrasto alle cosìdette agromafie, fornendo alle istituzioni modelli di controllo, c’è anche la valorizzazione degli elementi distintivi del Made in Italy come volano di sviluppo economico, occupazionale e ambientale. Non ultima la battaglia, vinta, perchè si sappia da dove provengono gli ingredienti contenuti negli alimenti. Troppo spesso troviamo in commercio prosciutti marchiati come italiani fatti però con animali allevati e macellati all`estero».

 

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