Il caso Magliano si “allarga”. «Nessun complotto. C’era malumore su candidatura Bonini»

GROSSETO – Dopo l’attacco di Sel al vicesindaco di Grosseto, Paolo Borghi, per il risultato elettorale di Magliano in Toscana a difesa i Borghi interviene anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Grosseto Daniela Piandelaghi «Leggo sui social network l’assurdo attacco che da SEL arriva all’indirizzo del Vice Sindaco di Grosseto. Vorrei precisare che ci troviamo di fronte a dichiarazioni gratuite e prive di qualsiasi fondamento, peraltro, visto che il malumore di molti cittadini di Magliano riguardo alla candidatura che si andava profilando, è stato manifestato più volte a molti di noi, il vicesindaco, se ha avuto un torto, è stato quello di farsi portavoce di questo dissenso nelle opportune sedi di partito».

«Se poi molti cittadini di Magliano vicini al PD hanno scelto il candidato della lista civica Diego Cinelli, che peraltro ha più volte dichiarato da sua equidistanza dalle forze politiche, forse è perché non hanno condiviso la candidatura della signora Bonini – prosegue Piandelaghi -. Una vittoria così netta non può trovare giustificazione in presunti complotti, ma forse ciò che bisogna chiedersi è il perché, una persona che ha avuto occasione di amministrare il Comune di Magliano per così lungo tempo, non sia riuscita a conquistare la fiducia dei suoi cittadini».

«Rispetto alle affermazioni di una presunta svendita di Magliano alla destra vorrei precisare che noi non abbiamo mia avuto modo di capire cosa ne pensano “in casa Vendola” su ciò che succede frequentemente in consiglio comunale a Grosseto dove il feeling fra SEL e il centrodestra è all’ordine del giorno. Volevo semplicemente far presente che da parte nostra non ci sono mai state levate di scudi contro certi episodi che tutto sommato consideriamo come una logica conseguenza della dialettica politica – conclude Piandelaghi – ed è proprio per questo che non possiamo accettare certi attacchi gratuiti e privi di fondamento».

 

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