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#AmministrativeMaremma: per il Pd qualche timore prima del trionfo

di Lorenzo Falconi —

GROSSETO – Il pomeriggio elettorale del Pd comincia tra computer portatili e telefonini. Al quartier generale di via Svizzera c’è attesa per il risultato delle amministrative, con 17 comuni del territorio al voto. Il dato delle europee è piuttosto confortante e in molti attendono un risultato sulla stessa tendenza, confidando nell'”effetto Renzi”. Il leader del Pd ha macinato gli avversari e il dato nei 17 comuni della provincia di Grosseto, se traslato in ambito locale, infonde ottimismo. Così, in via Svizzera, tra i più attenti ai dati in arrivo ci sono Marco Simiani, il presidente della Provincia Leonardo Marras e il segretario provinciale Barbara Pinzuti. Dai Comuni con meno elettori arrivano le prime notizie confortanti per il centrosinistra, perché ci sono pochi dubbi sulle vittorie di  Nicola Verruzzi a Montieri, Giacomo Termine a Monterotondo, Gianpiero Secco a Seggiano e persino Carla Benocci a Sorano. Impossibile invece per Pd e la sua coalizione, espugnare la roccaforte del centrodestra a Isola del Giglio, dove Sergio Ortelli viene riconfermato sindaco.

Emergono allora i primi timori, perché a Capalbio Bellumori va sotto e deve rincorrere, a Scarlino è già iniziato il micidiale testa a testa tra Marcello Stella e Monica Faenzi, mentre dall’Amiata giungono notizie incerte per quanto riguarda Castell’Azzara e Santa Fiora, con i candidati del centrosinistra in difficoltà. C’è poi il caso di Magliano in Toscana, dove Eva Bonini arranca palesemente: rappresenta la coalizione di centrosinistra, ma è espressione di Sel, dopo aver vinto le primarie per soli 8 voti sul candidato del Pd. I primi timori iniziano allora far breccia scalzando la fiducia iniziale, al quartier generale del Pd Alessandro Militello si prodiga per fare da collegamento tra ciò che succede nei vari seggi e Grosseto, mentre aumentano esponenti e simpatizzanti di passaggio. Tutti chiedono e tutti vorrebbero sapere.

Da Roccastrada Francesco Limatola arriva in porto in modo agevole, stessa cosa per Claudio Franci a Castel del Piano e Iacopo Marini ad Arcidosso. Ai comuni amiatini si aggiunge Cinigiano, con Romina Sani che vince con oltre un centinaio di voti, mentre anche Alessandra Biondi diventa sindaco di Civitella Paganico. Si delinea un quadro più incoraggiante per il Pd, anche se la speranza per Magliano in Toscana viene abbandonata, con la civica guidata da Diego Cinelli ormai irraggiungibile. A tirare su il morale in casa Pd ci pensa Fosco Fortunati che a Castell’Azzara arriva al fotofinish e vince per 9 voti. Marcello Giuntini, invece, prende il largo a Massa Marittima. Subito dopo, via telefono, viene annunciato il successo di Luigi Bellumori che completa la rimonta a Capalbio.

C’è quasi un boato, invece, per un altro arrivo sul fotofinish che premia Federico Balocchi a Santa Fiora, in grado di prevalere per solo 12 voti su 1724 votanti. Manca solo il dato di Scarlino e anche in questo caso la spunta il candidato di centrosinistra Marcello Stella che supera, dopo uno spoglio elettorale assai incerto, Monica Faenzi. Da Follonica, invece, arriva la notizia di un Benini decisamente in vantaggio sugli avversari, anche se per la città del golfo resta in piedi l’ipotesi ballottaggio. Si chiude così il pomeriggio delle amministrative vissute al quartier generale del Pd. In tanti esprimono «soddisfazione per un risultato davvero significativo, arrivato dopo le europee anche in ambito locale». Si cerca di analizzare il voto da più parti e su quanto, a tutti gli effetti, abbia influito l’effetto Renzi. Qualcuno ironizza anche sul «mancato cappotto che non è arrivato per poco», ma sarebbe stato davvero troppo.

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