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#AmministrativeMaremma – MASSA MARITTIMA – L’appello al voto di Marcello Giuntini

MASSA MARITTIMA – Ultimo giorno di campagna elettorale, una giornata che i candidati dedicano agli ultimi incontri, alle iniziative di chiusura del loro impegno prima del voto. Giornata che tradizionalmente è dedicata agli appelli al voto. Noi li pubblichiamo integralmente rispettando la volontà dei candidati che ce li hanno inviati.

Questo l’appello al voto di Marcello Giuntini, candidato sindaco per le lista ”Massa guarda avanti”.

Gli obiettivi di “MASSA GUARDA AVANTI” sono chiari e li abbiamo esposti durante tutta questa campagna elettorale negli incontri, sulla stampa, su Facebook. La coalizione, per come è stata costruita, ha deciso, primariamente, di perseguire l’obiettivo di aumentare la coesione sociale, recuperando quel forte senso di comunità proprio della nostra tradizione civile.

E’ proprio in quest’ottica che è nato il nostro programma. Ci siamo confrontati con i cittadini, recependo le loro idee in un programma realizzabile che non è un libro dei sogni, ma una strada realistica per rilanciare Massa Marittima e il suo territorio. Per realizzarlo, ci siamo dotati di una squadra giovane (41 anni l’età media) che sta mettendo tutto il suo entusiasmo, in questa avventura.

Metto a disposizione l’esperienza fatta come sindaco di Montieri e rivendico molte delle cose fatte per quella comunità. Tra le cose di cui vado più fiero, c’è stata la capacità di reperire fondi europei e regionali che hanno dato luogo ad investimenti per oltre 10 milioni di euro nel mio secondo mandato. In questo senso, sì, mi piacerebbe che Massa assomigliasse un po’ a Montieri.

Ho iniziato questo appello parlando di senso di comunità e coesione sociale. Il clima avvelenato di questi ultimi anni ha dei responsabili e i responsabili sono nella lista civica Massa Comune. E’ innegabile che il loro ricorso, continuo e indiscriminato, alla giustizia abbia bloccato molte questioni. Ottenendo cosa, poi?

La loro continua attività giudiziaria ha bloccato partite molto importanti per la città, come quella dell’Ex Agraria che è ferma e, con sé, ha bloccato un’opportunità di sviluppo per quella zona di Massa Marittima.

Non solo, dopo cinque anni di battaglie legali e politiche in cui si è fatto di tutto per infangare le istituzioni e i partiti, non c’è traccia di condanne né rinvi a giudizio per amministratori e tecnici, mentre rinvii a giudizio e condanne penali si trovano sulle spalle di dirigenti di quel movimento.

Infatti, non poteva essere altrimenti. In fondo, negli ultimi cinque anni, Massa Comune ha emarginato e, via via, fatto uscire i propri esponenti più dialoganti, privando così Massa di un confronto costruttivo che aiutasse la comunità a risolvere i propri problemi.

Questo metodo sembra aver contagiato il loro candidato sindaco che aveva iniziato la campagna elettorale sotto altre premesse ma che, negli ultimi giorni di campagna elettorale, si è appiattito sul metodo consolidato di attacchi personali alla mia professionalità e alla mia dignità. Senza mettere in discussione nessuno, mi chiedo da quale pulpito arrivino le critiche.

Infatti, nei giorni passati, Fiorenzo Borelli ha scritto che “chi sa fa, chi non sa critica”. Mi chiedo lui da che parte stia. Perché un conto è celebrare le proprie competenze e professionalità, altro è dimostrare di saper governare. E, in questo senso, la mia storia personale, che credo animata da passione e spirito civile, mi è testimone ed è di fronte al giudizio dei cittadini.

Già, passione e spirito civile. Questa è la nostra ricetta ed è il valore aggiunto della coalizione “MASSA GUARDA AVANTI”. Perché a questo è chiamato l’elettorato, domenica: a chiudere un ciclo per avviarne un altro che sia basato sulla coesione sociale e su un confronto per il bene della comunità.

In un vecchio film sul football americano, Al Pacino dice una frase che mi permetto di parafrasare: possiamo vincere come squadra o perdere come individui. Se domenica vince “MASSA GUARDA AVANTI”, la città avrà un futuro fatto di senso di comunità e di dialogo. E se “MASSA GUARDA AVANTI” perde?

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