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A Scarlino inaugurato nuovo impianto fotovoltaico

SCARLINO – Nei giorni scorsi la società Nuova Solmine ha inaugurato l’impianto fotovoltaico sopra la bonifica del sito in direzione Follonica lungo il lato sinistro della strada che porta alla zona artigianale della Botte. L’area interessata dall’intervento è una superficie di circa 50 mila metri quadri di proprietà Nuova Solmine all’interno del perimetro dello stabilimento, collocata nella zona denominata “Ex Frantumazione San Martino”. L’impianto fotovoltaico ha una potenza di 2.832 KW, ed è composto da due sottocampi, ognuno dei quali è dotato di una propria cabina di trasformazione.

«La realizzazione del fotovoltaico – affermano dall’azienda – ha permesso di sfruttare al meglio la superficie occupata dalla MISP (messa in sicurezza permanente) e il tutto si inserisce nel contesto paesaggistico (di tipo industriale), grazie anche alla presenza di alberi di alto fusto intorno al sito. Sia l’impianto di connessione, con le relative opere, nonché quelle previste da Enel, sono tutte all’interno dell’area industriale». L’impianto è stato inaugurato alla presenza dei proprietari di Nuova Solmine, del sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri e dell’assessore alle energie rinnovabili Guido Mario Destri.

«La qualità del progetto –sottolinea Bizzarri- sta nella sua compatibilità con il quadro di riferimento programmatico, infatti la collocazione in area industriale permette di non interferire con aree sottoposte a tutela, “non idonee”, per la realizzazione di impianti fotovoltaici, senza quindi togliere spazio ai terreni agricoli. Al contrario l’intervento si pone pienamente in linea con le principali disposizioni regionali, provinciali e soprattutto nel rispetto del Piano Strutturale del Comune di Scarlino in tema di energie rinnovabili in quanto prevede “…il riutilizzo di aree già degradate da attività antropiche, pregresse o in atto, tra cui siti industriali, cave, discariche, siti contaminati…” elemento questo, considerato come il principale fattore di tutela del paesaggio».

 

 

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