Matrimoni gay? Fratelli d’Italia dice no. «Quella di Gavorrano mossa elettorale»

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GAVORRANO – «In Italia non è ammesso il matrimonio fra gay. Questa è la nostra legge e non sarà la sentenza di un Tribunale a cambiarla. Le leggi si fanno In Parlamento oppure per referendum popolare». Inzia così la nota del circolo di Gavorrano di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, che commenta la recente mozione depositata dal Centrosnistra Unito che governa il comune minerario.

«Leggere che l’amministrazione di Gavorrano – si legge nella nota – vuole seguire la linea adottata dal comune di Grosseto in merito ai matrimoni gay , mi sa tanto di spot elettorale considerando che siamo a pochi giorni dalle elezioni, sacrificare la famiglia tradizionale per interessi politici la dice lunga sulla coerenza della sinistra cerchiobottista del Pd: per i gay, ma clericali, col popolo, ma amici di De Benedetti».

«Per quanto riguarda le coppie di fatto ben vengano ulteriori norme a tutela delle coppie eterosessuali. Pretendere gli stessi diritti dei “normali matrimoni” e/o delle famiglie riconosciute dalla Costituzione è inaccettabile».

«Fratelli d’Italia auspica che l’ attuale amministrazione comunale, oltre a fare campagna elettorale,  si interessi seriamente dei veri problemi del comune, che non sono i “matrimoni gay” ma i fabbisogni dei cittadini quali: sviluppo del territorio,  sicurezza, diminuzione delle tasse, ristrutturazione e messa in sicurezza delle infrastrutture comunali – scuole, asili, cimiteri, parchi gioco dei bimbi – e se non chiediamo troppo, delle strade di tutto il Comune, sempre più malridotte e pericolose».

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