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Faenzi punta sul turismo termale: «Altro che Saturnia!»

SCARLINO – «Rilanciare il turismo a Scarlino, e soprattutto destagionalizzarlo, può essere fatto con un grande regalo di madre natura, un’acqua termale con caratteristiche uniche al mondo». Monica faenzi, candidato sindaco a Scarlino presenta la sua proposta per incrementare l’offerta turistica «Grazie alla lungimiranza di un imprenditore che ha commissionato gli studi e le ricerche di enti privati e università che hanno dimostrato le incredibile proprietà di quest’acqua: il litio contenuto nell’acqua di Scarlino ha la più alta concentrazione esistente al mondo, e questo prezioso minerale è conosciuto per le sue proprietà curative come antidepressivi naturale».

«Portando a termine l’iter necessario, Scarlino quindi potrebbe fregiarsi del titolo di Scarlino Terme – prosegue Faenzi -, attraendo così una movimentazione turistica in grado di creare un indotto senza precedenti per il territorio, anche in termini di ritorno di immagine, ma soprattutto di posti di lavoro disponibili. In Maremma basta guardare cosa ha portato per la zona di Saturnia il turismo termale per averne un’idea. E in questo caso, altro che Saturnia! Le alte temperature, e, come detto, una percentuale di litio quasi di tre volte superiore all’unica acqua del genere finora ritenuta la migliore al mondo, che si trova negli Stati Uniti, la disponibilità dell’imprenditore a un investimento davvero notevole devono portare le istituzioni a sostenere quest’idea e a farsene portabandiera: nella mia idea di rilancio di Scarlino c’è anche questo».

«D’altro canto le ricette per l’occupazione propinate dallo Stella, evidentemente, non funzionano – attacca Faenzi -: sportelli, monitoraggi e 15 anni di amministratore come assessore e vicesindaco hanno prodotto come risultato sotto gli occhi di tutti il possibile licenziamento dei lavoratori del porto, struttura che ha beneficiato di 40 anni di concessione aggiuntiva su presupposti che, come riportati dallo Stella stesso in trasmissione, sono assolutamente da porre al vaglio delle autorità competenti. Giustificare infatti con la crisi economica e le difficoltà finanziarie della Promomar quel regalo, fa sobbalzare e in più fa chiedersi cosa sia stato dato invece alle altre aziende e alle famiglie scarlinesi che vivono ugualmente un grande momento di difficoltà. Io intanto se sarò sindaco punterò sul turismo per lo sviluppo di Scarlino, valorizzando anche quelle risorse sin qui poco e nulla utilizzate, come appunto il termale, l’aviosuperficie, l’ippovia e cicloturismo».

 

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