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Grosseto contro la mafia: da oggi in città c’è il parco “Peppino Impastato” – FOTO foto

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di Daniele Reali —

GROSSETO – Era presente anche Angelo Corbo, il poliziotto della scorta di Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci e oggi esperto di legislazione antimafia, alla inaugurazione del parco giochi intitolato a Peppino Impastato. Assassinato appena trentenne a Cinisi in provincia di Palermo, il 9 maggio del 1978, a causa del suo impegno civile e della sua coraggiosa attività giornalistica ogni giorno nella lotta contro il potere pervasivo della mafia, Peppino Impastato è diventato uno dei simboli della lotta alla mafia.

La città di Grosseto ha voluto dedicargli un luogo frequentato dai giovani proprio oggi che gli studenti delle scuole superiori maremmane hanno partecipato alla giornata delle “Sentinelle della legalità”, una delle iniziative promosse dalla Fondazione Caponnetto a livello nazionale e che viene ospitata in Maremma già da cinque anni.

Ad inaugurare la targa che porta il nome di Peppino Impastato, insieme ad Angelo Corbo, erano presenti il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, il vicepresidente della provincia Marco Sabatini, l’assessore alla cultura Giovanna Stellini e i rappresentanti della Fondazione Caponnetto, Domenico Bilotta e Marina Biagiotti. Protagonisnti di questa giornata i docenti e i ragazzi dell’l’Istituto Bianciardi (che hanno scelto la figura alla quale intitolare l’area verde), del Liceo Rosmini e della scuola media Ungaretti.

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